Le vendite della grande distribuzione organizzata moderna italiana tornano a crescere. A sancire tali dati è la recente ricerca di Nielsen che certifica il cambio di tendenza a livello nazionale. Dopo mesi di rilevazioni negative aumentano le vendite in ipermercati, supermercati, discount e specialisti drug. Nel confronto con il 2020 le vendite della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) italiana sono aumentate in tutto il territorio nazionale dello 0,04%. Si assottiglia, ma resta negativo invece il dato progressivo del mese di giugno (-0,33%). I dati Nielsen confermano le tendenze degli ultimi mesi: la macroarea del Paese più vivace è il Sud, quella più in difficoltà il Nord-Ovest.
Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria si confermano fanalino di coda, nonché unico territorio della Penisola in calo: -2.10% rispetto alla stessa settimana del 2020. Invece, diametralmente opposto il risultato delle regioni meridionali: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia fanno segnare un ottimo +4.27%. Un risultato importante anche per il Centro Italia con il protagonismo di Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Sardegna che chiudono a +2.97%. Meno marcato, ma ampio anche il progresso del Nord-Est.
Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto ed Emilia-Romagna avanzano con un +1.20%. Con i dati rilanciati dall’ultima rilevazione, possiamo notare un aumento progressivo dei dati dall’inizio dell’anno. Nel confronto con lo stesso periodo del 2020 le vendite della distribuzione moderna sono aumentate dello 0,08%. Inoltre, in rapporto alle preferenze degli italiani per gli acquisti, i dati spingono sull’importanza di tutelare e valorizzare la GDO italiana. Dai dati emerge che negli ultimi anni, Lidl Italia è campione di crescita delle vendite tra il 2015 e il 2019: +8.7% medio annuo, seguita da Eurospin e Agorà piazzate al +7.6%. Segue il trio Lillo-MD (+6.9%), VéGé (+5.3%) e Crai (+5.2%).
In termini di redditività del capitale investito (Roi) primeggia Eurospin (20.2%), seguita da Lillo-MD (16.5%), Agorà e Lidl Italia al 12.9% e Crai all’11.9%. Gli altri importanti operatori della nostra Penisola sono sotto la doppia cifra, capeggiati da VéGé al 9.1%. Supermarkets Italiani si conferma regina di utili cumulati tra il 2015 e il 2019: 1.340 milioni, seguita da Eurospin a 1.016 milioni, Conad a 879 milioni e VéGé a 839 milioni. Carrefour ha cumulato perdite per 603 milioni, Coop per 252 milioni. Coop Alleanza 3.0 è la maggiore cooperativa italiana con vendite nel 2019 pari a 4.043 milioni, seguita da PAC 2000 A, del Gruppo Conad, a 2.851 milioni e Conad Nord Ovest a 2.586 milioni che precede Unicoop Firenze a 2.320 milioni.
Il prestito soci del sistema Coop appare in costante declino dagli 11.1 miliardi del 2014 agli 8 miliardi del 2019. Negli ultimi 5 anni le Coop hanno realizzato proventi finanziari netti per 1.233 milioni e subìto svalutazioni finanziarie per 845 milioni. In rapporto alla sostenibilità, le imprese della GDO trattano diffusamente la tematica in sezioni dedicate dei propri siti internet e con l’organizzazione di eventi in sicurezza e webinar di approfondimento.
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