La pandemia cambia il modo di fare merenda degli italiani. Secondo una ricerca, due italiani su tre hanno virato su prodotti come frutta, yogurt e dolci fatti in casa. Qualcuno, però, rimane saldo nella scelta delle merendine.
Fare una pausa aiuta a rigenerare la mente. Sia che si tratti di lavoro o di studio, la merenda è un momento fondamentale della giornata per molte persone. La pandemia di Coronavirus che ha investito il pianeta nel 2020 ha costretto tutti a stare in casa. L’emergenza sanitaria ha avuto effetti anche sulle abitudini quotidiane e ha cambiato il modo di fare merenda per il 66% degli italiani.
Lo studio, che ha analizzato come è cambiata la merenda degli italiani adulti, ha interessato 11,5 milioni di italiani, circa un terzo dell’intera popolazione dai 25 ai 65 anni.
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Dall’indagine Bva Doxa – Unione Italiana Food “La merenda degli Italiani a casa ai tempi del Covid-19” emerge che un italiano su tre mangia più frutta, yogurt e dolci fatti in casa. Questi, insieme alla rinnovata passione per i lievitati homemade, hanno fatto registrare un aumento dei consumi. Per la precisione i dolci fatti in casa sono più che raddoppiati nel periodo della pandemia. Tra gli alimenti preferiti al primo posto c’è la frutta il cui consumo, da quando si è a casa, è passato dal 42% al 60%.
Rimane salda però la percentuale di persone che scelgono le merendine per le loro pause. Il trend, infatti, rimane stabile rispetto al periodo precedente l’arrivo del Covid-19. Con il 45%, le merendine comunque rientrano nella top five degli alimenti consumati dagli adulti.
Con l’analisi è rilevato inoltre che il 29% del target di “neocasalinghi” dichiara di fare più spesso merenda, sia al mattino che al pomeriggio, in particolare è emerso che per gli smartworkers il dato sale addirittura al 36%. Il 34% ha invece affermato di non aver modificato le proprie abitudini durante la merenda. Solo il 2% fa meno spesso sia lo spuntino di metà mattino che quello di metà pomeriggio.
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I cambiamenti toccano anche le quantità di alimenti che vengono destinati allo spuntino di metà mattino e metà pomeriggio. Secondo i dati dello studio, quasi 1 italiano su 2 (45%), che vive gran parte della giornata a casa, dichiara di fare una merenda un po’ più ricca del solito. Il 44% invece ha affermato di fare una merenda simile a quella di prima da un punto di vista delle quantità. Un italiano su 10 (11%) fa uno spuntino meno abbondante rispetto a prima dell’arrivo della pandemia.
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