mercoledì, 10 Giugno, 2026

Bulles de Comptoir #10, lo champagne capolavoro di Dufour che ci fa sognare

Ci sono gli champagne da Instagram, quelli da oligarchi e quelli socialisti. E poi ci sono quelli di Charles Dufour, uno dei motivi per cui ancora sono felice di fare il mestiere che faccio. Alcune volte, in questo presente che si nutre di notifiche e inerzia nel grigiore dell’eno-mondo, del naturale depotenziato, ci sono ancora vini così: infiniti, appaganti, bellissimi. 

Bulles de Comptoir #10 è uno champagne della Aube, gli unici a non essere quotati in borsa o di proprietà di fondi di investimento con sede nei paradisi fiscali. La Aube, come tutti i “Sud”, ha dovuto lottare per diventare quello che è e, come tutti i “Sud”, è sempre considerata un po’ meno elegante, meno charmant, meno social, un luogo da cui vengono gli champagne che non fotografi ma che bevi soltanto.

La Aube è però l’unico luogo da cui ancora vengono champagne che sanno di jazz, di futuro, di domani. L’eleganza nella Aube è sinonimo di sobrietà, mai di voluttà. È l’eleganza blues del pinot nero, fisico, anarchico e decisamente sublime.

Questo champagne non ricorda quelli che si bevono di solito, nemmeno quelli cari. La visiva leggermente ossidativa, il perlage, un naso di miele di castagno, albicocca, libertà e ottimismo. Senza solfiti aggiunti, si sente subito al naso come la chimica lasci il posto alle terra. Le sensazioni non hanno mai nulla di chimico o di costruito. Una bolla senza botox come se ne trovano poche.

Al palato, beh, è il pinot noir non ucciso dalla chimica, punto. Con la sua anima anarcoide libera di esprimersi, la sua tensione erotica e carnale non addomesticata, è un vino che appaga intellettualmente solo dopo avere dato una scossa al corpo. Un vino fisico prima e mentale poi, rigorosamente in quest’ordine. 

Insomma, lo champagne da bere per sentirsi vivi. Come tutti i figli del sud, Bulles de Comptoir #10 sa di blues, speranze e illusioni. Una bolla che fa dell’intensità la sua cifra vera, lontanato dalle mode, dall’ hype e da tutto. È uno champagne che parla all’anima.

Da stappare, senza rumore, ascoltando un brano che nel ritmo e nella malinconia ne ricorda lo spirito ossidativo con ottimismo già nel titolo: Future Nostalgia. Un brano di Dinos assieme alla donna più bella del mondo, Lous and the Yakuza.

Ultimi articoli

Capo, Vucciria e Ballarò: quel che resta dei mercati storici di Palermo

Quelle «balate» che mai si sarebbero potute asciugare ora non sono più bagnate dai venditori di pesce. Le pittoresche bancarelle spesso lasciano il posto a ristoranti e street food. Ma qualcosa del passato rimane...

I Morgante, il sapore dell’ospitalità siciliana che sa ancora sorprendere

A pochi passi dal Teatro Massimo, I Morgante è molto più di un ristorante. È un luogo dove cucina, vino, musica ed accoglienza si fondono in un’esperienza che racconta la Sicilia più autentica. Dai turisti che arrivano su consiglio di amici agli artisti che vi fanno tappa dopo lo spettacolo, qui ogni dettaglio contribuisce a trasformare una cena in un ricordo destinato a durare.

A Bisacquino il Festival delle Eccellenze dedicato alle produzioni locali

Il sindaco Di Giorgio: «La promozione del territorio passa dalla valorizzazione dei prodotti tipici come grano, olive, cipolle con l’obiettivo di rigenerare i borghi a rischio abbandono»

Pozzallo, il gusto del Mediterraneo va in scena: torna Calici dei Cabrera

Dal 12 al 14 giugno la Villa Comunale ospita la quarta edizione della manifestazione. Tre giorni dedicati alle eccellenze enogastronomiche del Sud-Est siciliano, tra degustazioni, cooking show, cultura del vino, musica jazz e valorizzazione delle produzioni identitarie del territorio

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Come cucinare le graffe perfette, 4 errori da non commettere

Come ogni ricetta regionale che si rispetti, anche questa delle graffe ha le sue varianti e ognuno ama la propria. In qualsiasi modo le prepariate, dovete evitare questi 4 errori

Non perderti

Vino e identità: a Santa Cristina Gela la Festa del Catarratto

Appuntamento il 6 e il 7 giugno nel borgo della provincia di Palermo: l'Arca celebra il vitigno siciliano più coltivato e la cultura arbëreshë della comunità locale

La Sicilia del vino si racconta a 27 master internazionali

Nella tappa di Assovini una masterclass a Giardini Naxos e una cena esclusiva a Taormina. «Un momento strategico per raccontare il valore della nostra viticoltura», dice la presidente Mariangela Cambria

Vino, paesaggio e arte per Cantine Aperte alla Buonivini di Planeta

Una passeggiata immersiva tra i vigneti autoctoni di Moscato Bianco e Nero d’Avola, dove la campagna diventa spazio di relazione e ricerca artistica. Il tour conduce alla scoperta di sei opere