Lavorare alle Barbados non è più un sogno. Il primo ministro ha annunciato “un bollino di benvenuto alle Barbados” che potrebbe dare la possibilità ai lavoratori stranieri di trasferirsi nell’isola dei Caraibi, cambiando “il panorama dalla propria finestra”.
Un annuncio che strizza l’occhio a tutti gli amanti dei luoghi paradisiaci e che, grazie allo smart working, possono permettersi di lavorare da remoto. Perchè lavorare da casa propria se si può benissimo farlo anche da un luogo lontanissimo? Il primo ministro sta pensando infatti di concedere il visto per un periodo massimo di 12 mesi, favorendo così il turismo.
«Non avete la stretta necessità di lavorare in Europa, o negli Usa, o in America Latina: potete venire qui e lavorare per un paio di mesi alla volta. Venire e tornare», ha dichiarato. L’idea è quella di aiutare la ripresa economica di Barbados, afflitta dal blocco del turismo innescato dalla pandemia. Per i cittadini britannici, inoltre, non c’è neanche bisogno del visto: Barbados, indipendente dal 1966, fa parte del Commonwealth.
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