Sherbeth Festival, Luigi Buonansegna vince il premio “Procopio Cutò” con il gusto “Oro Lucano”

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Con il gusto “Oro lucano” è Luigi Buonansegna della gelateria “Officine del Gusto” di Pignola ad aggiudicarsi il premio “Procopio Cutò” dello Sherbeth Festival. Tre ex-aequo al secondo posto. Quest’anno vincono la tradizione e gli ingredienti legati al territorio. Sherbeth, però, non si ferma: “l’experience” continua.

Sherbeth Festival, Luigi Buonansegna vince il premio “Procopio Cutò”

Buonansegna ha convinto la giuria con un gelato al gusto di cioccolato bianco allo zafferano variegato con confettura di albicocca e granella di pistacchio tostato e salato.

Per me Sherbeth è il sogno di una vita – afferma Luigi Buonansegna che dopo un lungo periodo fuori, è tornato da tre anni in Basilicata per aprire la sua gelateria -. Già essere stato selezionato è stata per me una bellissima sorpresa. Aver vinto il concorso è gioia pura, non riesco ancora a comprendere appieno quello che mi è accaduto. Per il momento posso solo dire che stiamo festeggiando in gelateria perché questa non è una soddisfazione solo per me, ma è un successo che condivido con il mio paese, Pignola, con la mia gente, con la Basilicata che è una terra fantastica, ma troppo spesso dimenticata”.

Tre ex aequo al secondo posto: Luca Marenco, Natascia Grilli e Andrea Florioli

Al secondo posto, in ex aequo, Luca Marenco, Natascia Grilli e Andrea Florioli. Marenco della gelateria Lung’Orba di Ovada in provincia di Alessandria ha presentato “Cool Made”, un sorbetto all’arancia rossa con menta fresca, pepe selvatico del Madagascar e grue di cacao. Natascia Grilli della gelateria “I Lovi” di Imola ha ideato “Stacciapepe”, un gelato al gusto di fiordilatte con scaglie di cioccolato ed una infusione di pepe. Andrea Florili, della gelateria “Ciocolat” di Toscolano Maderno, in provincia di Brescia ha proposto invece “Cara Gargnano”, un gelato ai capperi sotto sale di Gargnano con cioccolato bianco, profumato al limone di Gargnano.

Terzo posto per Chiara Spalluto della gelateria “Vittoria” di Casalabate in provincia di Lecce, che ha convinto la giuria con il gusto “Core presciatu”, una crema all’uovo impreziosita da un friabile pasta frolla e una delicata confettura di amarene pugliesi: un omaggio al pasticciotto salentino.

Sherbeth Festival: le menzioni speciali

Queste le menzioni speciali: per la categoria “Realtà Commerciale” Luigi Buonansegna con “Oro lucano” e Guido Zandonà della gelateria Ciokkolatte – Il Gelato che Meriti di Padova con “Caramello salato con sale dolce di Cervia”; per la categoria “Innovazione” Andrea Florioli con “Cara Gargnano”; per la categoria “Territorio”, Daniela Caldera Dimirova della gelateria Vivaldi di Plovdiv, in Bulgaria, con il gusto Blu cheese, miele e lavanda con composta di uva bianca, semi di chia e noce caramellata; Emanuele Monero e Guido Rocci della gelateria Ottimo! Buono non basta di Torino con “Baci da Torino”.

Un’edizione a porte chiuse

Quella di quest’anno è stata un’edizione molto speciale e diversa dal solito a causa dell’emergenza sanitaria che ha costretto gli organizzatori a scegliere un evento a “porte chiuse”. I maestri gelatieri, però, hanno presenziato l’intera sessione di assaggi della giuria collegati via streaming. La giuria era composta dal presidente Salvatore Cannavò (tecnologo alimentare), Dario Olivier (presidente di Uniteis), dallo chef Giovanni Santoro del ristorante una stella Michelin Shalai di Linguaglossa in provincia di Catania e dai giornalisti Nino Amadore del Sole24Ore e Pasquale Buffa del Gambero Rosso.

La direzione tecnica del concorso è stata nuovamente affidata ad Antonio Cappadonia, Giovanna Musumeci, Arnaldo Conforto e Ruben Pili. “Siamo felici per aver portato a termine anche quest’anno il premio Procopio Cutò, ma Sherbeth Experience non finisce qui – affermano i direttori dell’evento – Le difficoltà conseguenti all’emergenza Covid-19 hanno aperto per Sherbeth una nuova prospettiva che rende protagonisti non solo i maestri gelatieri, ma anche le loro gelaterie. Una formula che ha dato un contributo formidabile a rafforzare il brand internazionale del nostro festival e che rappresenta senza dubbio la strada giusta per il futuro”.

 

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