Continua la lotta contro gli sprechi alimentari. Dopo l’olio prodotto con i semi della mela, adesso, dagli scarti dello stesso frutto, arriva un ingrediente in polvere capace di dare nuova vita al pane. La novità alimentare è il frutto della ricerca del laboratorio Micro4Food Lab.
Un pane più nutriente e che si conserva meglio, prodotto con gli scarti della mela. Basta aggiungere alla farina di grano la polvere che si ottiene dalla mela. Il laboratorio Micro4Food Lab ha sviluppato il progetto. Oltre alla polvere per il pane, con la stessa metodologia, ha ottenuto un integratore alimentare capace di contrastare i processi di ossidazione.
“L’ingrediente per il pane – spiega una nota – è frutto della fermentazione degli scarti con batteri lattici, provenienti sia da collezioni di microorganismi del laboratorio sia dagli scarti stessi”. Il procedimento ha previsto l’essiccazione della poltiglia ricavata dagli scarti di mela, dopo la fermentazione. In questo modo si è ottenuta una polvere, l’ingrediente appunto da miscelare alla farina di grano.
Protagonista, ancora una volta, della ricerca è il parco tecnologico “Noi” di Bolzano. Lo studio, pubblicato sulle riviste Food Chemistry e Frontiers in Microbiology, è stato condotto dal team della microbiologa degli alimenti Raffaella Di Cagno, specializzato nella ricerca dei processi di fermentazione in ambito alimentare.
“Il risultato – segnalano i ricercatori – è stato che il pane preparato negli impianti pilota del ‘Noi Techpark’, oltre al surplus di fibre rispetto al suo omologo ordinario, possiede, grazie alla miscela fermentata, un profilo aromatico più complesso, evidenzia una migliore viscosità dell’impasto ed è meno predisposto alla contaminazione da muffe e al raffermamento”.
Si è giunti al nuovo prodotto per il pane grazie alla collaborazione scientifica tra il laboratorio di ricerca della Libera Università di Bolzano e l’azienda Pan Surgelati Srl, impresa altoatesina del settore alimentare e produttrice di strudel.
I ricercatori del Food Technology Lab al NOI Techpark di Bolzano, poco tempo fa, hanno sperimentato un nuovo metodo per valorizzarne i semi. Ne hanno ricavato un olio aromatico totalmente naturale utilizzabile sia nell’industria alimentare che in quella della bellezza.
Un’idea innovativa per dare una nuova vita agli scarti. Il residuo della lavorazione della mela per usi alimentari è di circa il 20%. I ricercatori di Bolzano riutilizzano i semi in maniera naturale e grazie all’estrazione con la CO₂ supercritica – quindi senza l’uso di solventi chimici – ne hanno ricavato un olio aromatico che si presta a molteplici usi.
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