Partenza anticipata per la raccolta delle castagne, buona stagione ma domanda bassa

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È finalmente arrivato il cosiddetto “tempo delle castagne”, frutto autunnale per eccellenza. La raccolta in Italia, quest’anno, è partita in anticipo grazie alla buona stagione.

Partenza anticipata per la racconta delle castagne

Secondo quanto riportato in una nota Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti), a favorire la partenza anticipata della raccolta di castagne in Italia è stata la buona stagione. 

Il prodotto, infatti, in tutte le aree produttive italiane, ha fatto registrare una discreta disponibilità. Da Cuneo al Monte Amiata, dall’Appennino Tosco-Emiliano agli Appennini centrali e nel basso Lazio e Campania, la raccolta delle castagne fa ben sperare.

Lungo tutto lo stivale le varietà di castagne sono davvero tantissime, piccole, grandi, grosse o giganti si dividono in due macro-categorie: marroni e castagne. Differiscono per grandezza e per alcune caratteristiche. La raccolta inizia l’ultima decade di settembre e si inoltra fino all’ultima di ottobre. I frutti si raccolgono recuperando i ricci caduti sul terreno.

Le prime castagne – viene segnalato – sono inoltre di una qualità buona e dolce e non presentano particolari anomalie. Se da un lato il frutto è pronto ad arricchire le nostra tavole con tutte le sue migliori caratteristiche, dall’altro il mercato si presenta debole.

Nei mercati all’ingrosso – fa notare Bmti – si rilevano prezzi nella media del periodo, che vanno da 2,50 a 3,50 euro/Kg per il calibro da 80-85 pezzi per un chilo e da 3,50 a 4,50 euro/chilo per il calibro da 70-75 pezzi per un chilo.

La domanda infatti è “ancora bassa purtroppo, a causa del Covid-19 che non permette lo svolgimento di sagre e eventi locali, ma visto che la stagione autunnale sta entrando nel vivo e le temperature stanno diminuendo sicuramente le famiglie saranno invogliate ad acquistare il prodotto determinando così un aumento della domanda stessa”. Lo fanno sapere gli analisti di Bmti.

Immagini da Pixabay

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