

La Regione Siciliana parteciperà al Vinitaly 2025, il più importante salone internazionale dedicato al vino che si terrà a Verona dal 6 al 9 aprile. L’evento sarà l’occasione per celebrare l’eccellenza della vitivinicoltura siciliana, un settore che rappresenta un pilastro dell’economia regionale e un simbolo del Made in Sicily nel mondo. Lo stand della Regione Siciliana al Vinitaly 2025 al Padiglione 2 sarà un viaggio fra tradizione e innovazione, con degustazioni, incontri e presentazioni dedicati alla valorizzazione del patrimonio vinicolo dell’isola. Saranno presenti 94 aziende vinicole siciliane al Padiglione 2 e 28 aziende bio al Padiglione 11, pronte a raccontare la loro storia e a far conoscere l’unicità dei loro prodotti. La partecipazione al Vinitaly è promossa dall’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana e dall’Irvo (Istituto Regionale del Vino e dell’Olio).
I numeri
Oggi la Sicilia conta 24 vini Dop (di cui 1 Docg e 23 Doc) e 7 vini Igp/Igt, con la Igt Terre Siciliane che rappresenta il 53% del vino confezionato siciliano. Con una superficie vitata di 95.760 ettari, pari al 14,2% della superficie vitata nazionale, la Sicilia si posiziona come seconda regione italiana per estensione vitata, subito dopo il Veneto. L’isola si distingue, inoltre, per la sua leadership nella viticoltura biologica, con 32.787 ettari coltivati secondo i principi del biologico, che rappresentano quasi il 25% della superficie a uva biologica nazionale. La Sicilia si conferma, così, come prima regione d’Italia in questo ambito, con 426.522 ettolitri prodotti nel 2023 (21,6% del totale nazionale).
Al Vinitaly 2025 il pubblico e gli operatori del settore potranno scoprire una gamma straordinaria di vini siciliani, tra cui spiccano le denominazioni più prestigiose come la Doc Sicilia e la Doc Etna, in forte crescita negli ultimi anni. La Sicilia è l’ottava regione italiana per numero totale di riconoscimenti di vini a indicazione geografica, mentre si colloca al quinto posto per numero di vini Doc riconosciuti.
Innovazione e sostenibilità
La regione, che quest’anno è stata proclamata European Region of Gastronomy 2025 dall’Istituto Internazionale di Gastronomia, Cultura, Arti e Turismo (Igcat), è anche all’avanguardia nella sostenibilità e nell’innovazione. Grazie a condizioni climatiche favorevoli, alla ridotta necessità di pesticidi e alla sensibilità degli imprenditori verso pratiche sostenibili, la Sicilia è diventata un modello di viticoltura green. La viticoltura siciliana vanta un patrimonio varietale unico, con vitigni autoctoni come il Nero d’Avola, il Catarratto bianco lucido e il Grillo, che incarnano l’identità e l’autenticità dei vini siciliani.
I mercati internazionali
L’export dei vini siciliani è in forte crescita. Nel 2022, il valore delle esportazioni ha raggiunto quasi 170 milioni di euro, segnando un aumento del 21% rispetto all’anno precedente. I principali mercati di riferimento per i vini DOP Siciliani sia bianchi che rossi sono Germania, Stati Uniti e Regno Unito, con una particolare attenzione ai vini DOP bianchi, che hanno registrato un incremento significativo, soprattutto negli USA (+29%).
Produzione di vini spumanti
La produzione di vini spumanti in Sicilia, pur vantando un’antica tradizione e pur registrando un trend nettamente crescente negli anni, rappresenta attualmente una piccola percentuale della produzione vinicola regionale, inferiore all’1% del confezionato totale. Dopo il “picco” di circa 14.101 ettolitri registrato nel 2023, nel 2024 sono stati prodotti 12.360 ettolitri di vini spumanti siciliani a DOP e IGP, equivalenti a circa 1.648.000 di bottiglie.
Il sostegno della Regione
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sarà domani (domenica 6 aprile) a Verona per partecipare all’inaugurazione del Vinitaly, in programma alle ore 10.30. L’appuntamento rappresenta un’importante occasione per incontrare i produttori vitivinicoli dell’Isola e per confrontarsi con loro sulle prospettive del comparto, alla luce dei dazi recentemente introdotti dagli Stati Uniti. «La Regione – dichiara Schifani – farà tutto il possibile per mitigare gli effetti negativi delle nuove misure tariffarie. Siamo al fianco dei nostri produttori, pronti a sostenere il settore con iniziative mirate e concrete». Il presidente ribadirà il sostegno del governo regionale alla filiera vitivinicola siciliana, eccellenza riconosciuta a livello internazionale, e l’impegno nel promuovere la qualità e la competitività del vino siciliano sui mercati esteri. «Il settore vitivinicolo siciliano – dice l’assessore all’Agricoltura Salvatore Barbagallo – è un esempio straordinario di come tradizione e innovazione possano convivere in perfetta armonia, dando vita a prodotti di eccellenza riconosciuti a livello internazionale e promuovendo un modello di sviluppo sostenibile. Questo patrimonio unico, che rappresenta la storia, la cultura e l’identità della nostra terra, è il frutto del lavoro, della dedizione e della passione di migliaia di viticoltori siciliani, che ogni giorno contribuiscono a valorizzare e custodire le peculiarità della nostra regione. Siamo orgogliosi di portare al Vinitaly 2025 il meglio della produzione vitivinicola siciliana, un simbolo di qualità, innovazione e rispetto per l’ambiente».
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