Il ritorno al ristorante è a base di pesce, ma nel rispetto dei divieti di pesca

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Già da qualche giorno i ristoranti in zona gialla e con uno spazio esterno hanno potuto riaprire i battenti e ospitare i propri clienti. Una boccata di ossigeno non solo per i ristoratori, martoriati dalle chiusure a causa della pandemia, ma anche per i clienti. Finalmente si torna a mangiare al ristorante, per un aperitivo o per un pasto e ben quattro italiani su cinque scelgono di festeggiare con il pesce in riva al mare o al lago. Tutto nel rispetto dei divieti di pesca.

Il ritorno al ristorante è a base di pesce, ma nel rispetto dei divieti di pesca

I menu preferiti del ritorno al ristorante sono a base di pesce. A dettare legge però non è solamente il gusto ma anche la stagione dei divieti di pesca. Via libera ai prodotti del mare ma nel rispetto delle specie protette. Niente sauté di telline, ad esempio, anche se solo per pochi giorni. Si aspetterà invece la fine dell’estate per poter tornare a gustare le acciughe in Adriatico. È quanto emerge da un’ indagine della Fedagripesca-Confcooperative.

Secondo quanto rende noto l’associazione, nella lista dei desideri ci sono i primi piatti a base di vongole, cozze e fasolari. Pesce fritto e alla griglia invece per i secondi. Tutto nel rispetto della stagionalità della pesca. Se per i datteri di mare il divieto di pesca e commercializzazione vale tutto l’anno, per le telline il fermo di pesca scattato dal 1 aprile termina il 30.

I cannolicchi non si potranno mangiare questa estate, almeno fino al 30 settembre per la pesca nell’Adriatico. Via libera dal 31 maggio invece per la pesca di cannolicchi nel mar Tirreno. Intanto si possono gustare i tartufi di mare, il cui divieto scatta dal primo giugno al 31 luglio. Sono ideali per condire spaghetti o per realizzare un sauté: il divieto, infatti, scatta dal 1 giugno al 31 luglio.

Via libera, invece, per oltre 4 mesi ai crostacei come aragoste, astici e granseola che non si potranno mangiare a partire dal 1 settembre e fino alla fine di febbraio. Sì alle sardine, ma attenzione alle acciughe che non possono essere pescate nel semestre aprile- settembre, secondo un calendario che tiene conto delle particolarità delle sub-aree geografiche del bacino orientale dell’Adriatico.

Da pochi giorni, invece, si possono tornare a mangiare i ricci di mare; in Sardegna, infatti, il calendario della pesca prevede una sospensione dal 16 novembre 2020 al 17 aprile 2021. Occhio sempre a prediligere il pesce di stagione dove tra maggio e giugno c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

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