Il Pistacchio di Raffadali conquista il riconoscimento Dop

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Un grande traguardo per il Pistacchio di Raffadali, prodotto nella provincia di Agrigento. La Commissione Europea ne ha approvato la domanda di iscrizione nel registro delle denominazioni di origine protette (Dop).

Il Pistacchio di Raffadali conquista il riconoscimento Dop

Dopo cinque anni di attesa, arriva il riconoscimento tanto inseguito. Il Pistacchio di Raffadali diventa Dop. Lo conferma la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle comunità europee (22 marzo), del regolamento di esecuzione (Ue) 2021/474. Il documento contiene la registrazione del prodotto (classe 1.6) nel registro delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette.

La notizia è stata accolta con molto entusiasmo dal Comitato promotore della Dop.

“Le condizioni molto aride della regione e l’esposizione delle piantagioni a sud e al sole permettono di ottenere un frutto con particolari caratteristiche qualitative, un sapore dolce, gradevole e pronunciato e un’elevata resa in olio”. Questo è quanto si legge in una nota della Commissione europea. La coltivazione del pistacchio nell’area è iniziata a partire dalla seconda metà dell’Ottocento.

Il comitato promotore della Dop, composto da Calogero Frenda (Presidente), Salvatore Gazziano, Carmelo Bruno e Franco Nocera, ha espresso il suo apprezzamento con un post su Facebook.
“Un grande risultato – dichiara – ottenuto grazie al lavoro di studio e di coinvolgimento di tutti i soggetti della filiera del pistacchio. La Dop rappresenterà un nuovo elemento di sviluppo e di crescita dei territori coinvolti. Ci adopereremo da subito, per mettere in campo tutte le azioni per la promozione e la tutela del nostro prodotto”.
“La Dop – continua il comitato – aprirà scenari importanti per i produttori ed i trasformatori associati. I mercati europei ed internazionali da oggi potranno contare su un nuovo prodotto di eccellenza certificato. L’ottenimento del marchio ci permetterà di godere di enormi benefici a vantaggio di chi sta investendo sulla coltivazione e trasformazione del pistacchio di Raffadali”.
Infine il comitato rivolge “Un ringraziamento a tutti coloro che in questi anni hanno collaborato con noi, a partire dagli Enti locali, agli uffici dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura e del Servizio diretto dal Dott. Pietro Miosi, agli Uffici PQAI IV, del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Non vediamo l’ora di poter festeggiare e brindare a questo importante traguardo”.
Tutte le immagini contenute nell’articolo provengono dalla pagina Facebook Pistacchio di Raffadali
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