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Come cucinare la pastiera napoletana, i 7 errori da evitare

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La Pasqua è ormai alle porte, è arrivato il momento di allacciare i grembiuli e scaldare i fornelli… e il forno. Sulle tavole non può mancare il dolce tradizionale più famoso al mondo: sua maestà la pastiera napoletana. Vediamo quali sono i 7 errori da evitare per un risultato di successo.

Come cucinare la pastiera napoletana, i 7 errori da evitare

lockdown di pasqua, pastiera napoletana

La ricetta della pastiera napoletana non è unica. Fa parte della storia di ogni piatto della tradizione. Chi è abituato a prepararla a casa è certo che la sua sia la migliore. Probabilmente perché la ricetta è stata tramandata in famiglia di generazione in generazione.

Non vogliamo entrare nel merito dei segreti di ogni ricetta ma se vi state chiedendo come cucinare la pastiera napoletana ci sono 7 errori che dovere assolutamente evitare. Vediamo insieme quali sono e perché non dovete commetterli. Le vostre papille gustative vi ringrazieranno.

1.Comprare il grano cotto in barattolo

Il grano è uno degli ingredienti fondamentali per il ripieno della pastiera napoletana. Però è anche quello che richiede una preparazione più lunga per i tempi di cottura. Ecco quindi che la tentazione di comprare il grano già cotto in barattolo si fa molto alta. Resistete, preparatelo da soli a casa.

I tempi sono lunghi, è vero, ma cuocere il grano non è poi così difficile, basta solamente bollirlo. Se volete organizzarvi al meglio, potete anche prepararlo qualche giorno prima, in modo da averlo pronto al momento opportuno.

2.Crema cruda nella pastiera napoletana

Considerate la fretta come un’acerrima nemica in cucina. Se avete intenzione di cucinare la pastiera napoletana in casa, per prima cosa dovete armarvi di pazienza e fare le cose con calma.

Non lasciatevi tentare dalla voglia di preparare una crema “frettolosa” mescolando latte, grano e ricotta senza cuocere nulla. Affinché gli ingredienti si amalgamino per bene, è necessario cuocerli. In questo modo, inoltre, otterrete una crema omogenea e più asciutta. In più considerate che una crema cruda non cuocerà bene in forno.

Non dimenticate di trattare opportunamente anche la ricotta. Deve essere ben asciutta per la vostra crema. Una ricotta umida renderebbe la frolla troppo friabile con il rischio che si sbricioli. Scegliete sempre prodotti di qualità, lasciate poi scolare la ricotta nel suo cestino per almeno un’ora prima di utilizzarla.

3.La quantità delle spezie

Le spezie sono fondamentali per donare profumo alla vostra pastiera. Quelle che non possono mancare sono cannella e fiori d’arancio. Non vi venga in mente di eliminarli o non chiamatela pastiera napoletana.

Chiarito questo punto, passiamo alle quantità. Le spezie, come abbiamo detto, devono profumare il ripieno. Se ne usate una scarsa quantità, non riusciranno ad raggiungere il loro scopo. Se, invece, esagerate con le dosi il rischio è che coprano gli altri sapori come quello della ricotta, della frolla e dei canditi.

4.Lavorare troppo la frolla

abitudini alimentari

Ed eccoci arrivati alla frolla, croce e delizia di tutte le preparazioni che la prevedono. Non è facile realizzare una frolla perfetta, il rischio infatti è che si rompa.

Per evitare che questo accada, è opportuno che non la lavoriate troppo. Incorporate gli ingredienti velocemente, poi lasciatele riposare in frigorifero e lavoratela quando è fredda. In questo modo, dopo la cottura, non avrete una frolla dura e secca ma friabile.

5.La teglia sbagliata

Per cucinare la pastiera napoletana ci vuole lo stampo adatto. Non lasciatevi tentare dalle teglie che avete a casa, soprattutto da quelle usa e getta.

La pastiera deve essere cotta in appositi stampi di alluminio con i bordi alti. Sono infatti leggeri e perfetti per questo tipo di cottura. Ricordate inoltre che spesso la pastiera napoletana viene donata dentro al suo stampo, quindi scegliete quello giusto.

6.La cottura in forno

La cottura in forno della pastiera napoletana è un passaggio fondamentale e delicato al tempo stesso. Ricordate che avete una base di frolla, quindi un impasto molto delicato, farcita con una crema umida. Per quanto abbiate fatto scolare la ricotta, la crema rimane comunque un ripieno umido.

Per un risultato ottimale,  la temperatura deve essere alta, intorno ai 200°. Infornate la pastiera a metà altezza con il calore dal basso, che asciughi il fondo, e dall’alto, che asciughi il ripieno. 

I tempi sono lunghi, c’è un ripieno consistente. Sarà pronta quando l’impasto sarà dorato e il ripieno sodo al tatto. Quindi calcolate almeno un’ora per una pastiera di circa 28 cm di diametro e alta 4 o 5 cm.

7.La fase di raffreddamento

Una volta tolta dal forno, la vostra pastiera napoletana deve riposare per raffreddarsi lentamente. Il rischio è sempre sul fondo fatto di frolla, che deve essere ben asciutto.

Per esserne certi, lasciate intiepidire la pastiera napoletana lentamente e fatela riposare per almeno un giorno coperta da un telo da cucina.

La passione per la scrittura è nata con la lettura, così ho deciso di specializzarmi in Editoria e scrittura all’Università degli studi di Roma “La Sapienza”. Quando sono rientrata a Palermo, mi sono imbattuta quasi per caso nella scrittura giornalistica tramite alcune collaborazioni e adesso non posso più farne a meno. Ammiro chi sa cucinare e abbinare profumi e sapori, un giorno imparerò pure io, intanto mi diletto a raccontarvi le loro opere.

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