sabato, 2 Maggio, 2026

Anziani a tavola, possono mangiare tutto ma devono ridurre le quantità

Ogni fase della vita dell’uomo prevede un’alimentazione diversa. Si tende a credere che gli anziani debbano mangiare in modo molto diverso dagli adulti, ma non è così. Secondo una nutrizionista Crea, infatti, gli anziani possono mangiare tutto. Devono solamente stare attenti a ridurre le quantità.

Anziani a tavola, possono mangiare tutto ma devono ridurre le quantità

Ognuno di noi, da bambino, si è sentito dire la frase “mangia che devi crescere”. Nell’età dello sviluppo, infatti, si pensa si debba mangiare di più. Un modo per aiutare il nostro corpo e fornirgli l’energia necessaria alla crescita. Al contrario, durante la vecchiaia, si limitano notevolmente le tipologie di cibo portate a tavola.

Alla base di ogni regime alimentare deve esserci l’equilibrio. L’importante è riuscire a fornire al nostro corpo la giusta dose di alimenti – ed elementi – di cui ha bisogno in ogni fase della nostra vita. Mangiare eccessivamente o, di contro, troppo poco, non è consigliabile. Bisogna, in ogni caso, prestare attenzione alle esigenze del nostro corpo in quel determinato momento per non arrecare danni alla nostra salute.

A sfatare il falso mito che gli anziani debbano mangiare solamente alcuni alimenti ci pensa Laura Rossi, nutrizionista Crea. L’esperta fa riferimento all’aumento degli ultrasessantenni stimato dall’Oms entro i prossimi anni.

LEGGI ANCHE: Un’arancia al giorno migliora muscoli e ossa degli anziani: i benefici della vitamina C

Gli anziani non devono mangiare in maniera diversa da un adulto. Devono solamente ridurre un poco le quantità. In età avanzata, infatti, il metabolismo rallenta ma la qualità dell’alimentazione deve essere più elevata con più proteine e meno grassi, bannando le bevande alcoliche.

La nutrizionista precisa che “un’alimentazione corretta che assicuri un adeguato apporto di energia e nutrienti, può consentire un’evoluzione più lenta del processo di invecchiamento; il che significa una dieta equilibrata e variata con tutti gli alimenti disponibili nelle corrette quantità e frequenze di consumo”.

Come deve mangiare un anziano

Vediamo insieme quale tipo di alimentazione è consigliabile in età avanzata. Per prima cosa bisogna distribuire i pasti durante la giornata in maniera equilibrata. Devono essere leggeri e frequenti, comprensivi di verdura e frutta. Ricordiamo, inoltre, che una tazza di latte o una minestrina non possono considerarsi come pasto completo.

L’anziano, oltre ad avere un metabolismo più lento, ha anche un maggiore fabbisogno di proteine. Nella sua alimentazione, quindi, è bene privilegiare alimenti proteici per prevenire la perdita di massa muscolare. A tal proposito, si consiglia anche l’assunzione di latte e yogurt a ridotto contenuto di grassi e senza zuccheri aggiunti.

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Nell’alimentazione di un anziano, poi, non dovrebbero mancare legumi, uova, pesce e carne soprattutto magra e bianca. Tutti alimenti fonti di calcio e ferro altri nutrienti di cui spesso l’anziano è carente. La carenza di vitamina D molto diffusa, spiega Rossi, è la conseguenza non tanto di un’alimentazione non corretta ma soprattutto di un’insufficiente esposizione alla luce diretta del sole, per cui è bene esporsi alla luce passeggiando fuori, ma anche stando sul balcone o alla finestra con braccia e viso scoperti.

L’acqua è un altro alimento critico in età geriatrica perché gli anziani tendono a bere di meno per ridotta sensazione di sete. Attenzione poi al sale, fattore di rischio per l’ipertensione, agli zuccheri e alle bevande alcoliche di qualsiasi tipo per la minore capacità dell’anziano nella metabolizzazione ma anche per la possibile interazione con farmaci e patologie.

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