A Bagheria una sagra celebra la sfincia di San Giuseppe

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Domenica (16 marzo) dalle 17.30 presso il corso Umberto di Bagheria ospiterà la diciannovesima edizione della Sagra della sfincia. Ad organizzare l’ evento è la Confraternita Patriarca San Giuseppe di Bagheria, con il patrocinio del Comune e la collaborazione del Centro studi Aurora. Nella città delle Ville che sempre più si connota come città del Gusto, la tradizione della pasticceria ha contribuito alla diffusione di questo tipico dolce siciliano che tra l’altro è stato ufficialmente inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (Pat) del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf). Viene consumato tradizionalmente il 19 di marzo, per la festa del papà, durante la ricorrenza di San Giuseppe, considerata in tutta la Sicilia la prima festività della nuova stagione pre-primaverile.

Col passare del tempo, il prodotto ha perso il legame stagionale ed è diventato uno dei tanti dolci che ritroviamo nelle migliori pasticcerie palermitane in tutti i giorni dell’anno. Il dolce nasce dall’abilità delle suore del Monastero delle Stimmate a Palermo, che l’hanno tramandato ai pasticceri palermitani dedicando il dolce a San Giuseppe, il Santo degli umili. La ricetta originaria era molto semplice così come gli ingredienti, successivamente i pasticceri palermitani hanno arricchito il dolce con l’aggiunta di alcuni ingredienti tipicamente siciliani come la crema di ricotta, le gocce di cioccolato, la granella di pistacchio e i canditi di ciliegia e scorza d’arancia.

Una doverosa annotazione sulla forte devozione per San Giuseppe dei bagheresi, molto sentita dalla popolazione, che ha elevato il Patriarca a Patrono della città nel lontano 1658. La Festa in onore del Santo, nella tradizionale data del 19 marzo, viene preceduta appunto dalla novena e dalla tradizionale benedizione del pane e dalla sagra della sfincia, la specialità dolciaria preparata in occasione della festa. Il culto di San Giuseppe a Bagheria fu introdotto dal principe Giuseppe Branciforti all’epoca della fondazione del paese. Al nobile si deve la realizzazione di una piccola cappella consacrata alla Natività della Beata Vergine Maria al cui interno vi era un dipinto del Patriarca. Il pregevole simulacro di San Giuseppe, raffigurato con in braccio il Bambin Gesù, custodito in uno degli altari laterali della Chiesa Madre, fu realizzato dallo scultore Filippo Quattrocchi, il secolo successivo. A fornire le sfince saranno Anni 20, Antica Pasticceria Don Gino, Bacio Bar, Antica Gelateria Eucaliptus, Bar Carmelo, Bar Ester, Bar London, Mareschi Lounge Bar, Bar Ivano Molinaro, Bar Sicilia e Bar Valentina.

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