lunedì, 13 Luglio, 2026

L’Ente di sviluppo agricolo a Expocook Roma 2025 per sostenere le eccellenze gastronomiche siciliane

Il marketing del made in Sicily nell’agroalimentare prende il volto dell’Esa, l’Ente di sviluppo agricolo della Regione Siciliana, che a Expocook Roma 2025 ha allestito un intero stand destinato alla promozione delle eccellenze del gusto dell’Isola. «Questo – spiega il commissario straordinario dell’Esa, Carlo Domenico Turriciano – è un anno molto importante per la Sicilia, dato che siamo la regione gastronomica europea 2025. La promozione dei prodotti siciliani è fondamentale in questo momento e l’Ente di sviluppo agricolo non poteva non essere presente a questo importante evento romano, per contribuire a fare conoscere i prodotti tipici siciliani, le prelibatezze come l’olio, il grano il vino, le arance, i mandarini, il pistacchio, le mandorle, la birra». 

Nello stand curato dal dirigente dell’Esa Giuseppe Greco, una quarantina di aziende di grande qualità, tutte a produzione biologica, hanno conquistato il favore dei visitatori, grazie anche a una serie di iniziative come i cooking-show, la degustazione di birra abbinata ai prodotti della terra e del mare, la preparazione di una cassata siciliana di dimensioni gigantesche, che è stata curata dal pastry chef di Oscar Palermo, Giovanni Catalano, coadiuvato dal direttore della pasticceria, Gaetano Franchina. 

Lo stand dell’Esa a Expocook Roma 2025

«Abbiamo voluto dare spazio – continua Turriciano – alla creazione di quelle che io chiamo opere d’arte gastronomiche, quelle che esaltano il sapore della Sicilia. Penso ad esempio alla cassata siciliana, ma anche al cannolo, alla pasta di mandorla, alla pasta prodotta con la farina dei grani antichi oppure alla birra artigianale. Tutti prodotti che fanno della Sicilia una vera potenza agroalimentare».

«Il titolo di regione gastronomica europea del 2025 – interviene il direttore generale dell’Esa, Mario Candore – è un ulteriore suggello a un comune modo di sentire e mi riferisco all’idea che la cucina siciliana sia una delle migliori cucine al mondo, se non la migliore. La nostra cucina deriva da una miscellanea di tradizioni e di culture culinarie che ciascuna dominazione ha portato nell’Isola. La Sicilia deve sfruttare al meglio il riconoscimento i regione gastronomica 2025, da un lato con iniziative promozionali come questo stand Esa, dall’altro con una serie di attività di sostegno all’attività agricola che sta dietro il prodotto finale».

Il traguardo finale, nella vision dell’Ente di sviluppo agricolo della Regione Siciliana, è quello dell’identificazione sui mercati anche con marchi e certificazioni di qualità. «La nostra produzione – chiarisce Candore – è universalmente riconosciuta e riconoscibile, ma deve godere anche di adeguate attestazioni. Dobbiamo lavorare per raggiungere la fascia dei consumatori medio alta, ovvero coloro che non guardano al prezzo ma alla qualità. L’Esa può impegnarsi per aiutare il mondo produttivo siciliana ad ottenere le certificazioni di qualità».

Ultimi articoli

Danilo Li Muli premiato a Sicilia d’Autore:  il visionario che trasforma le idee in arancine iconiche

L'inventore di KePalle è stato insignito del Tappeto Rosso 2026. Sul palco ha dedicato il riconoscimento alla moglie Eva Polanska, figura centrale nella storia del brand

Il lambrusco a «Sicilia in bolle» per sposare la cucina mediterranea

Una masterclass alla Valle dei Templi di Agrigento per guidare il pubblico all'abbinamento perfetto di quattro etichette del vino emiliano, un prodotto che riesce ad accompagnare anche il pesce oltre a carni e salumi

A Porticello sulla terrazza a mare il villaggio globale della gastronomia

Dall'8 al 12 luglio una manifestazione che porta a Piano Stenditore dall'alta cucina alla pizza gourmet, dallo street food alla pasticceria siciliana. Cook Magazine organizzerà i talk. La sera musica

L’under 30 Gabriella Favara nuovo presidente di Assovini Sicilia

Il neo eletto Consiglio di amministrazione è integralmente rappresentato dai giovani del gruppo Generazione Next

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Come cucinare le graffe perfette, 4 errori da non commettere

Come ogni ricetta regionale che si rispetti, anche questa delle graffe ha le sue varianti e ognuno ama la propria. In qualsiasi modo le prepariate, dovete evitare questi 4 errori

Non perderti

Pro Loco e Borghi Genius Loci alleati per custodire l’identità dei territori italiani

Con la firma del protocollo d’intesa fra Unpli e Rete De.Co. nasce un sodalizio che punta a rafforzare il ruolo delle comunità locali, promuovere le produzioni e costruire nuovi modelli di sviluppo sostenibile fondati sul patrimonio culturale, sociale ed enogastronomico dei piccoli centri

Nuovo traguardo per Prezzemolo & Vitale: il ceo Giusi Vitale è Cavaliere del Lavoro

Fondatrice dell'azienda assieme al marito, è partita nel 1986 da una bottega con prodotti alimentari di qualità. Oggi vanta dieci punti vendita a Palermo e sei a Londra. Le congratulazioni di Schifani, Lagalla, Di Dio e Varchi

Pantelleria, al via il percorso De.Co. per trasformare l’identità dell’isola in modello di sviluppo

La giunta D’Ancona intende dotare il territorio di uno strumento capace di tutelare non soltanto produzioni agroalimentari e paesaggi storici, ma soprattutto il patrimonio immateriale costituito da saperi, pratiche comunitarie e memoria collettiva