Tortino al cioccolato
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Rivista Cook Magazine - Anno 2 - Numero 2

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VINO E CONSIGLI

Le idee regalo per stupire i winelover a Natale

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Avete già pensato ai doni per Natale?

Che siate tra i super organizzati che hanno già acquistato quasi tutti i regali a novembre, oppure tra i last-minute del Natale poco importa.

C’è ancora qualche giorno per trovare il regalo perfetto e se nella vostra lista avete un amante, un esperto o un curioso del vino abbiamo alcuni consigli frizzanti per voi.

Scegliere il regalo giusto può non essere semplice, specialmente se a tema vino. Sia perché, da sempre, ciò che attiene al “pianeta vino” intimidisce un po’, sia perché è un mondo così vasto che le cose da regalare sono davvero tante, e quindi ci si può confondere facilmente e finire per non sapere più cosa scegliere.

Per questo motivo quest’anno oltre a proporvi una lista di idee, le associamo a tre diversi tipi di winelover (liberamente identificati).

Winelover sociale: colei o colui che associa il vino a momenti di condivisione e allo stare con gli altri. Non ha particolari competenze tecniche ma è curioso, si aspetta che il vino sia buono, profumato e facile da bere. Vuole far festa, stupire gli altri e consumare il vino a tavola abbinato ad un buon piatto.

Eco-winelover: il vino deve essere buono e genuino. Ricerca vini prodotti con metodi rispettosi dell’ambiente, ha una competenza tecnica almeno di base ed è affamato di conoscenza.

Winelover Doc: il vino è una vera passione e spesso anche un lavoro. Conoscitori o esperti del settore sempre alla ricerca di novità per nutrire la propria voglia di scoprire il mondo del vino, sia da un punto di vista edonistico che intellettuale.

Vino, ovviamente!

Si è ovvio, ma non così semplice, anzi!

Il gusto è personale, e a seconda del tipo di winelover in cui ricade la persona a cui è destinato il regalo – tra quelli che abbiamo scherzosamente delineato – dovrete fare scelte molto diverse.

Per il winelover sociale, ad esempio, potreste scegliere dei vini con ottimo rapporto qualità prezzo, puntando sulle bollicine oppure su vini in formato Magnum perfetti per essere condivisi. Per l’eco-winelover scegliete vini biologici, biodinamici oppure vini artigianali.  Mentre per il winelover Doc – il più difficile – magari potreste stupirlo con qualche vino che ama, di vecchia annata o di lungo affinamento.

In tutti i casi avere qualche informazione in più su gusti e interessi può fare la differenza, e affidarsi al consiglio di un esperto, magari di un’enoteca fornita della vostra città, potrà rivelarsi la scelta azzeccata.

Se, invece, vi state già mettendo le mani fra i capelli, la soluzione è semplice! Vi basta visitare un’enoteca online con ampi cataloghi, come per esempio Tannico, Vino.com, Call me wine, oppure Vinatis per gli amanti dei vini francesi, e acquistare un buono regalo. Il vostro caro winelover ne sarà sicuro entusiasta e potrà divertirsi a navigare e scegliere il vino che più lo ispira.

Regalo per qualsiasi winelover, anche per i bevitori del sabato sera!

Libri da sorseggiare

Il vino è un argomento inesauribile. Per chi lo conosce almeno un po’, è consapevole che non si smette mai davvero di imparare, scoprire e stupirsi. Non mi riferisco solamente alla moltitudine di vini da assaggiare prodotti in tutto il mondo, ma ai tanti territori e denominazioni presenti in tutti i continenti. Quindi, oltre a viaggiare e assaggiare, i libri sono uno strumento imprescindibile per conoscere il mondo del vino.

Un libro, anzi un manuale, che trovo da sempre molto utile e intuitivo è “L’arte del vino. La guida definitiva” di Madeline Puckette e Justin Hammack, di Winefolly, sito americano sull’apprendimento del vino in modo agile, moderno e intuitivo. Si tratta di una guida infografica su vino, abbinamenti, principali territori di produzione e vitigni, ecc.

Sicuramente perfetta per il winelover sociale che vuole saperne di più, e conoscere le basi del vino a colpo d’occhio. Ma anche le altre tipologie di winelover potrebbe rivelarsi utile e divertente.

Un libro davvero approfondito e ben scritto è “Amber revolution. Come il mondo ha imparato ad amare gli orange wine” di Simon J. Woolf.

Un manuale, corredato da bellissimi ritratti fotografici, in cui l’autore ha raccolto la storia completa sulla nascita e poi, parecchio tempo dopo, l’ascesa (oggi in corso) degli Orange wine nel mondo. Un libro che parla di identità e tradizioni dietro i bianchi macerati, difficili per molti palati, ma che alcuni apprezzano e amano particolarmente. Un libro che trasporta nei luoghi affascinanti del Friuli, della Slovenia e della Georgia.

Pane per i denti dell’eco-winelover, ma anche per il winelover doc dato il livello di approfondimento del libro.

Per il winelover doc date un’occhiata anche a “Atlante geologico dei vini d’Italia” di Attilio Scienza, “Il Respiro del Vino” di Luigi Moio e “Vino al vino” di Mario Soldati.

Accessori Vinosi

Dai gadget spiritosi e low-cost agli accessori di lusso, l’offerta è ricca e adatta a tutti i gusti ed esigenze.

Il calice professionale è sempre un regalo super gradito dagli appassionati di vino. Specialmente quelli eleganti e funzionali a specifiche tipologie di vino o vitigno.

Una serie innovativa – per altro ultimo progetto di Riedel, azienda austriaca leader di settore – è la collezione Winewings. Calici di cristallo, con una forma nuova rispetto a quelle proposte fin ora dall’azienda, creati per esaltare al massimo l’esperienza gustativa di un particolare vitigno e della componente minerale del vino. Sono dei veri e propri pezzi da collezione da acquistare singolarmente.

Ciascun calice è pensato per un vitigno o stile di vino. Se, infatti, leggerete le specifiche troverete tutte le uve per il quale ciascun calice è stato creato. Magari potreste regalare il calice della varietà preferita del vostro winelover!

Il cavatappi innovativo per far impazzire il winelover doc.

Date un’occhiata al particolare ed elegante Cavatappi di Le Creuset, famosa per le pentole in ghisa rosso vulcanico, azienda francese leader nel campo degli accessori per tavola e cucina. Tra gli accessori vino spicca questo gioiello in alluminio, proposto in un cofanetto professionale insieme al taglia capsule. Non tutti lo hanno visto in azione e lo conoscono, ma vi assicuro che è amore a prima stappatura.

Tra i suggerimenti non può certamente mancare Coravin, un’innovazione che ha cambiato il modo di conservare e servire il vino, oggi diffusa in tutto il mondo.

Per chi ancora non lo conoscesse, è un sistema di mescita che consente di allungare il periodo di conservazione in bottiglia del vino anche dopo la degustazione.

Per un winelover doc, che per lavoro o passione fa tanti assaggi, il Coravin può essere uno strumento veramente utile per evitare gli sprechi e anche per poter riassaggiare un vino dopo tempo, anche dopo anni. Il Coravin classico ha infatti un sistema che permette di versare il vino nel bicchiere, senza dover aprire o danneggiare il tappo di sughero. Per far tutto questo e per proteggere il vino dall’ossidazione inietta Argon, gas nobile e inerte che essendo più pesante protegge il vino dall’ossigeno. In questo modo il vino è preservato e la bottiglia si potrà conservare per altre occasioni.

Coravin ha pensato anche ad altri tipi di winelover, che vogliano invece aprire la bottiglia di vino e gustarla al meglio in un tempo più lungo del solito paio di giorni. Il più recente sistema Pivot, e anche più economico, consente di conservare il vino fino a 4 settimane, sempre grazie all’utilizzo di Argon. Un ottima soluzione per poter assaporare l’ultimo calice come il primo.

Se cercate un’idea regalo più “leggera” dal punto di vista del budget, la scelta è ampia. Per esempio potreste puntare sui segna posto da calice, come quelli della Pulltex.

Oppure un’idea spiritosa è il porta calice da bagno, per quei winelover che vogliono regalarsi un momento di totale relax.

Regalare un’esperienza

Dalla visita in cantina alla degustazione con il produttore, dal pranzo degustazione al picnic in vigna, non c’è niente di meglio di un’esperienza che porti il winelover a vivere la sua passione, ad arricchirsi e a scoprire qualcosa di nuovo e appassionante. E poi potreste sempre unirvi a lui e scoprirne di più anche voi.

Oltre a dare un’occhiata alle soluzioni e pacchetti delle cantine della vostra regione, voglio proporvi un tipo di esperienza diversa che forse non conoscete.

Sto parlando di un percorso all’interno di una Urban Winery. Realtà vitivinicole che per storicità, tradizione o volontà di valorizzare il territorio e il paesaggio nascono all’interno delle città.

Sono sempre di più le cantine urbane sparse per il mondo, e parte della Urban Vineyards Association. Visitando il loro sito potreste scoprire che nella vostra città, o vicino a voi, c’è una Urban Winery.

Ognuna ha un proprio scopo, una propria “forma” e propone un’esperienza del vino e della viticoltura del luogo diversa dalle altre.

L’ultima scoperta, e in effetti l’ultima nata, è la Etna Urban Winery (per chi non lo sapesse la seconda in Sicilia).

Prende il via nel 2018, su iniziativa di sette cugini che scelgono insieme di dare nuova vita all’antico feudo dove la loro famiglia aveva fatto vino per quasi 300 anni, alle porte di Catania, precisamente a San Gregorio. Dall’impianto del vigneto al recupero dell’antico Palmento, l’ambizioso progetto vuole raccontare e valorizzare la storia della viticoltura catanese ed etnea. Dal martedì al sabato è possibile scoprire questa nuova e bellissima realtà attraverso un percorso tra vigneto, bosco e uliveto, guidato o libero ma consapevole, grazie ai molteplici cartelli presenti in tutta la tenuta con racconti, curiosità e indicazioni. A questo si aggiunge il percorso di degustazione di vino etneo, anche in abbinamento a tapas gourmet, e ancora pranzi o cene con menù degustazione o alla carta. L’esperienza si può declinare in svariati modi, in base alle esigenze, e rappresenta un’occasione di relax e arricchimento personale immersi nella natura seppur in città.

Siamo riusciti ad ispirarvi per la scelta del regalo perfetto?

Photo credit © Cru Vision Agenzia

Appassionata sostenitrice del mondo del vino. Attraverso la sua agenzia, Cru Vision, si dedica alla formazione aziendale e alla comunicazione per il settore enogastronomico. È la responsabile sezione vino di Cook Magazine e scrive sul suo blog Sicilianwinegirl di storie di vini, vignaioli e territori che le fanno brillare gli occhi e le riempiono il cuore.

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