sabato, 20 Giugno, 2026

Il torrone di Caltanissetta verso l’IGP: un passo decisivo per la tradizione dolciaria siciliana

Il Torrone di Caltanissetta, noto localmente come “turruni”, vanta una tradizione che supera i 150 anni nel capoluogo nisseno. Durante la seconda metà dell’Ottocento, Caltanissetta era riconosciuta come la “città del torrone”, ospitando numerosi torronifici specializzati nella produzione artigianale di questa delizia sia in versione dura che friabile.

La preparazione tradizionale del torrone prevede l’utilizzo di soli tre ingredienti: miele, mandorle e pistacchi, tutti provenienti dal territorio siciliano. Il miele, spesso di zagara o millefiori con una significativa presenza di sulla e achillea, viene cotto a fuoco lento per almeno otto ore in un grande calderone di rame, la “quadara”.

Successivamente, si aggiungono mandorle e pistacchi leggermente tostati, seguendo un procedimento che riflette fedelmente le tecniche di oltre un secolo fa.

Il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) per il Torrone di Caltanissetta rappresenterebbe un passo fondamentale per la tutela e la valorizzazione di questa eccellenza gastronomica.

L’IGP garantisce che almeno una fase della produzione, trasformazione o elaborazione del prodotto avvenga in una specifica area geografica, assicurando così un legame autentico con il territorio di origine.

Il processo per ottenere la denominazione IGP prevede una serie di passaggi rigorosi. La domanda deve essere presentata al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali da un’organizzazione che riunisca tutti gli operatori interessati al prodotto.

Questa richiesta deve includere dettagli specifici sul prodotto e sul suo legame con la zona geografica. Una volta accettata, la domanda viene esaminata a livello nazionale e, se approvata, trasmessa alla Commissione Europea per l’ulteriore valutazione e registrazione.

La riunione pubblica prevista per il 4 febbraio 2025 sarà un momento cruciale in questo iter, permettendo al Ministero di verificare la conformità del disciplinare di produzione proposto e raccogliere osservazioni da parte della comunità locale.

La partecipazione attiva della cittadinanza e degli operatori del settore sarà determinante per il successo dell’iniziativa, contribuendo a preservare e promuovere una tradizione che rappresenta un patrimonio storico e culturale di inestimabile valore per Caltanissetta e per l’intera Sicilia.

Ultimi articoli

L’estate 2026 dello chef Lorenzo Ruta con tre appuntamenti di gusto

Il 4 luglio «Spighe, raccolti, racconti», assieme al pizzaiolo Daniele Baglieri e in collaborazione con il pastificio Minardo. L'8 agosto «Fuochi d'estate» con Diego Radenza e il 31 agosto «Chef in festa»

Il vino accompagna la musica al Vittoria Jazz Festival

Tre giorni di concerti, degustazioni e approfondimenti enologici per la XV edizione. Un appuntamento che unisce cultura, spettacolo e promozione territoriale

Il Paloma conquista l’estate nei locali di Palermo

Nato in Messico, è considerato da molti il vero cocktail nazionale di quel Paese. La sua storia è avvolta da un alone di mistero. Ora entra anche fra gli appuntamenti del Pride

La modicana Caffè Moak partner dell’evento Vespa Roma 2026

Dal 25 al 28 giugno la manifestazione che celebra gli 80 anni dello scooter. «Con questo simbolo italiano di creatività condividiamo la stessa capacità di trasformare un prodotto in un'esperienza», dice il ceo dell'azienda siciliana, Alessandro Spadola

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Come cucinare le graffe perfette, 4 errori da non commettere

Come ogni ricetta regionale che si rispetti, anche questa delle graffe ha le sue varianti e ognuno ama la propria. In qualsiasi modo le prepariate, dovete evitare questi 4 errori

Non perderti

Capo, Vucciria e Ballarò: quel che resta dei mercati storici di Palermo

Quelle «balate» che mai si sarebbero potute asciugare ora non sono più bagnate dai venditori di pesce. Le pittoresche bancarelle spesso lasciano il posto a ristoranti e street food. Ma qualcosa del passato rimane...

I Morgante, il sapore dell’ospitalità siciliana che sa ancora sorprendere

A pochi passi dal Teatro Massimo, I Morgante è molto più di un ristorante. È un luogo dove cucina, vino, musica ed accoglienza si fondono in un’esperienza che racconta la Sicilia più autentica. Dai turisti che arrivano su consiglio di amici agli artisti che vi fanno tappa dopo lo spettacolo, qui ogni dettaglio contribuisce a trasformare una cena in un ricordo destinato a durare.

Pro Loco e Borghi Genius Loci alleati per custodire l’identità dei territori italiani

Con la firma del protocollo d’intesa fra Unpli e Rete De.Co. nasce un sodalizio che punta a rafforzare il ruolo delle comunità locali, promuovere le produzioni e costruire nuovi modelli di sviluppo sostenibile fondati sul patrimonio culturale, sociale ed enogastronomico dei piccoli centri