venerdì, 13 Marzo, 2026

Il pane del Mediterraneo con i grani locali e l’acqua di mare, una carta vincente?

L’acqua di mare è un prodotto eccezionale per elaborare la pasta della pizza, delle focacce o per la lievitazione del pane. Negli ultimi anni, l’elaborazione di ricette tipiche e innovative della tradizione mediterranea torna a porre l’attenzione sull’importanza di valorizzare i grani locali del Mediterraneo lavorati con l’acqua del nostro mare comune. La possibilità di tornare a coltivare migliaia di ettari di terreni nel Mediterraneo ad oggi abbandonati a causa dell’insufficiente redditività, per gli ostacoli burocratici o per la siccità torna a porre l’accento sui grani antichi come il Senatore Cappelli, il Gentil Rosso, il Timilia, il Solina o il Saragolla.

Un’alternativa al consumo di sfarinati industriali e alla crisi dei cereali innescatasi con l’aggressione russa all’Ucraina è riscoprire tali grani antichi, che rispetto ai grani moderni non hanno subito tecniche di miglioramento genetico. Tale tipologia di grani antichi rappresenta tipicità di frumento rimasti intatti nel sapore, colore, proprietà e composizione genetica e nell’elaborazione dell’impasto, mentre l’utilizzo dell’acqua di mare può generare la creazione di un prodotto che sia il frutto autentico del sapere, sapore, cultura, tradizione e innovazione del Mediterraneo. La produzione del pane del Mediterraneo diviene un’autentica realtà con le nuove visioni di produzione di acqua di mare alimentare come alternativa al sale.

A titolo di esempio, la società pugliese “Steralmar”, che produce acqua di mare a uso alimentare, sta lavorando alla creazione di partnership agroalimentari per presentare ai consumatori dei prodotti da panificazione che rappresentino  il risultato di un mix delle migliori eccellenze culinarie locali. L’acqua di mare dell’azienda pugliese è una soluzione salina microbiologicamente purificata che consente di sviluppare un prodotto per una dieta bilanciata a basso contenuto di sodio, con la presenza di importanti minerali preziosi come lo iodio. Sostanzialmente, tra un pane prodotto con acqua di mare e un pane prodotto con acqua e sale classico, si è analizzato il contenuto residuo di cloruro di sodio, la concentrazione di macro e microelementi, l’attività antiossidante, il profilo delle molecole volatili e le caratteristiche olfattive, dimostrando che il pane preparato con acqua di mare contiene una percentuale inferiore di sodio e un contenuto di macro e micronutrienti superiore rispetto ad un pane tradizionalmente preparato con farina, acqua, lievito e sale.

La creazione di una progettualità legata al “Pane del Mediterraneo” è al centro delle iniziative di Gi.&Me Association. “Vogliamo ottimizzare, in termini di occupazione giovanile e sviluppo dei territori, la produzione di pane dai grani antichi utilizzando l’acqua di mare per scopo alimentare per valorizzare le particolarità del nostro Mediterraneo sia attraverso il grano antico che con l’utilizzo alimentare dell’acqua del nostro Mar Mediterraneo. Tale visione consentirebbe di generare prodotti da panificio autenticamente legati alla tradizione mediterranea, innescando nuove prospettive occupazionali per i giovani del sud Europa e dell’Africa del Nord”, ha dichiarato l’ingegnere Franz Martinelli, presidente di Gi&Me. Association. 

L’impiego di acqua di mare genera un amento delle concentrazioni di potassio, magnesio, ferro, zinco, rame e iodio e inoltre, l’attività antiossidante del pane prodotto con grani antichi, che presenta un indice glicemico più basso, anche a parità di molitura, aspetto importante per ridurre l’impatto glicemico dei pasti e i picchi di insulina, consente di presentare un prodotto estremamente salutare. Una progettualità alimentare che attraverso l’innovazione e la ricerca scientifica riesce a valorizzare il meglio della tradizione gastronomica della Dieta Mediterranea. 

Ultimi articoli

Milazzo, al parco Corolla una giornata con le Donne del Vino

Un’opportunità per confrontarsi sulla valorizzazione del ruolo femminile nel settore vitivinicolo e del cibo come strumento di condivisione e relazione interculturale

Forni a legna delle pizzerie, studiato l’impatto sull’aria

La ricerca dell'Enea pubblicata sulla rivista Environmental Pollution. La fase più pericolosa è quella dell'accensione. Durante la cottura, la combustione è più stabile

Nel cuore del Chianti Classico riparte Castello di Fonterutoli Wine Resort

Storia, vino e natura si incontrano per offrire un'esperienza di ospitalità diffusa: camere e suite ricavate negli edifici storici del borgo, arredate in stile country chic, accolgono il pubblico in un'atmosfera senza tempo a pochi chilometri da Siena, nella Toscana più autentica

Lo scandalo del Noma, Redzepi si dimette: «Le scuse non bastano»

Lo chef tristellato travolto dalle accuse di comportamenti violenti e abusi sui dipendenti. «Lascio ai nostri straordinari leader la guida del ristorante»

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Vino italiano, i dazi hanno bruciato 110 milioni di euro in tre mesi

Dal Consiglio nazionale della Uiv arrivano i dati della svalutazione sui mercati americani: un taglio del 15 per cento del prezzo diretto. L'analisi del presidente Frescobaldi

Come cucinare le graffe perfette, 4 errori da non commettere

Come ogni ricetta regionale che si rispetti, anche questa delle graffe ha le sue varianti e ognuno ama la propria. In qualsiasi modo le prepariate, dovete evitare questi 4 errori

Non perderti

«Basta morire di movida»: presentata a Palermo l’associazione NoMaranza

L'iniziativa nasce a due mesi da un video virale dello chef Natale Giunta. Già formulate le prime proposte per rendere più sicure le notti della città

A Gela Casa Grazia partner del Comune per promuovere il museo dei relitti greci

L'azienda, che produce vino e olio, ha anche affidato alla scrittrice Silvana Grasso una nuova traduzione di testi di Archestrato, antesignano dei piaceri della tavola

Contro la malamovida nasce a Palermo l’associazione #NoMaranza

Prende forma l'iniziativa dello chef Natale Giunta contro la violenza all'uscita dei locali. Coinvolta anche Stefania Petyx