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Rivista Cook Magazine - Anno 2 - Numero 2

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Antonino Cannavacciuolo sfida il Covid, guarisce e apre la catena di hotel di lusso “Laqua”

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Il Covid non ferma Antonino Cannavacciuolo. Lo chef stellato guarisce dal virus e riparte in grande con Laqua. In estate aprirà infatti la sua catena di hotel di lusso: tre resort tra Piemonte e Campania.

Antonino Cannavacciuolo sfida il Covid, guarisce e apre la catena di hotel di lusso “Laqua”

Un sogno che si realizza nonostante il periodo difficile. Antonino Cannavacciuolo non si lascia intimorire dal Covid: si becca il virus, guarisce e investe in uno dei settori più colpiti dalla crisi economica portata dalla pandemia. Lo chef stellato, infatti, è pronto ad inaugurare in estate “Laqua”, una catena di hotel di lusso tra Piemonte e Campania.

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Dopo il successo di Villa Crespi sul Lago d’Orta, con la quale Cannavacciuolo ha conquistato due stelle Michelin, e quello dei bistrot di Torino e Novara, con una stella ciascuno, lo chef si lancia in una nuova avventura. Si tratta di tre resort charme che sorgeranno vicino al mare o al lago. Il nome Laqua rispecchia proprio questo aspetto.

In realtà è un sogno di vecchia data. O, meglio ancora, un sogno del padre Andrea stimato docente dell’istituto alberghiero di Vico che avrebbe voluto aprire un ristorante a Ticciano. “Torno a Ticciano ogni estate, ci sono le mie radici, la mia essenza – racconta lo chef – e mi emoziona il pensiero di avere creato una realtà così importante per me e la mia famiglia d’origine”.

Proprio nel palazzo storico di Ticciano, che risale alla metà del 1800, in cui aprirà il Laqua countryside, il nonno di Antonino faceva il guardiano. La struttura appartiene alla famiglia da anni. Il padre Andrea, infatti, la acquistò sperando che lo chef vi aprisse un ristorante.

Lo chef Cannavacciuolo non affronta questa avventura da solo. Al suo fianco infatti c’è l’inseparabile moglie Cinzia Primatesta. “I lavori termineranno in estate – spiega Cinzia -. Nell’antico palazzo ci sarà un ristorante legato ai prodotti della terra, dove i clienti potranno riscoprire una ospitalità autentica e la sensazione di trovarsi a casa. Ci saranno poi sei camere come a Meta di Sorrento”.

Antonino Cannavacciuolo e la moglie Cinzia Primatesta uniscono nord e sud

Se la pandemia lo consentirà, questa estate ci saranno le inaugurazioni. A giugno sarà la volta della penisola sorrentina, mentre a luglio toccherà alla struttura sul lago. Quest’ultima sarà la più grande, con un occhio alle famiglie. La struttura, infatti, avrà 16 appartamenti e due attici con vista, il giardino, una piscina a sfioro sul lago (riscaldata in inverno), un beach club e un bistrot come quelli di Torino e Novara.

Così lo chef Antonino Cannavacciuolo unisce il nord e il sud mettendo la sua firma ad una cucina gourmet improntata sulla territorialità e ad un concetto di ospitalità fatto di lusso e comfort.

“Mio nonno ha iniziato aprendo una trattoria – racconta Cinzia a Il Sole 24 Ore -, poi mio papà ha sviluppato due strutture alberghiere. Piemonte e Campania sono le nostre origini, dove l’ospitalità è fatta di piccoli ma grandiosi luoghi che ci emozionano, in cui la natura è parte integrante dell’offerta”.

“Il primo input è arrivato dal sud Italia – continua Cinzia -, dove abbiamo un piccolo resort con sei suite sul mare a Meta di Sorrento. Lo abbiamo aperto cinque anni fa e declinato in base alle nostre passioni, cucina e ospitalità. Adesso è stato ristrutturato e arredato in base alle regole del Feng shui e diventerà Laqua by the Sea. A questo si aggiungeranno Laqua by the Lake a Pettenasco, sulle rive del lago d’Orta, disegnato dallo studio Primatesta, e Laqua countryside a Ticciano (Vico Equense) sulle colline campane, a firma dell’architetto Luca Macrì”.

Immagini dalla pagina Facebook dello chef 

 

Rosanna Pasta

La passione per la scrittura è nata con la lettura, così ho deciso di specializzarmi in Editoria e scrittura all’Università degli studi di Roma “La Sapienza”. Quando sono rientrata a Palermo, mi sono imbattuta quasi per caso nella scrittura giornalistica tramite alcune collaborazioni e adesso non posso più farne a meno. Ammiro chi sa cucinare e abbinare profumi e sapori, un giorno imparerò pure io, intanto mi diletto a raccontarvi le loro opere.

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