sabato, 14 Marzo, 2026

A Palermo torna “Avvinando”, 80 aziende e 5 masterclass in programma

Giunge alla nona edizione e torna a Palermo “Avvinando”, la manifestazione che conduce alla scoperta delle produzioni vinicole di qualità, siciliane e non solo. La data è già da segnare in agenda. La kermesse, che è patrocinata dall’Assessorato regionale delle attività produttive, da Confcommercio Palermo e da Fipe, si terrà sabato 6 e domenica 7 maggiodalle ore 12 alle 20 presso l’Ecomuseo Mare Memoria Viva in via Messina Marine.

I tre soci fondatori, Marco Busalacchi, Massimiliano Morghese e Giuseppe D’Aguanno, ripartono con un’edizione sempre più orientata al business e agli incontri B2B nel mondo del vino e con una selezione attenta e puntuale dei migliori vini prodotti in Sicilia e in parte anche in Italia.

“Avvinando”, 80 le aziende partecipanti

Tante le novità della nuova edizione, a cui partecipano circa 80 aziende. “Avvinando torna in un clima più sereno, post pandemia, ma anche con una nuova consapevolezza – spiega Busalacchi -. Nelle precedenti edizioni i numeri ci hanno dato ragione, con tre mila visitatori, circa 100 aziende e 850 vini degustati. Numeri questi ultimi, che mettono in rilievo la voglia di sapere, la curiosità intorno al vino. Con questa edizione vogliamo focalizzarci ancora di più sulla selezione dei prodotti di qualità. Alle cantine è stato richiesto, a monte, di proporre non più di cinque etichette, al fine di raccontare l’eccellenza, i migliori vini da loro prodotti. Torniamo quindi ad ‘avvinare’, che nel lessico vinicolo significa aggiungere vino al calice per togliere impurità, odori estranei che disturbano la degustazione. Questo ci permette e ci permetterà di offrire alla città di Palermo una manifestazione selettiva, orientata al business, alle relazioni commerciali intorno al vino e non solo al momento della degustazione che rimane comunque un piacere e un’occasione per ampliare le proprie conoscenze”.

Non solo degustazione, dunque, ma soprattutto un’occasione di incontro tra produttori e un pubblico esperto composto da addetti al settore Ho.Re.Ca., giornalisti, influencer e winelover.

A fianco di Avvinando Confcommercio Palermo, che ha ospitato la conferenza stampa di presentazione. “Un evento che giunge alla nona edizione, con un’impostazione orientata agli incontri commerciali, si conferma un’importante manifestazione nella città di Palermo capace non solo di ampliare la conoscenza sulle attività produttive e agricole, ma di favorire le imprese”, afferma Fabio Gioia, vice-presidente vicario di Confcommercio Palermo. “In più oltre alla manifestazione con i banchi d’assaggio, le masterclass in programma, che sono un vero evento nell’evento, forniscono ulteriori spunti per conoscere e per promuovere i prodotti delle aziende. E questo aspetto commerciale non può che trovare il nostro supporto. Il nostro augurio è che una manifestazione così cresca sempre di più”, aggiunge Gioia.

“Le aziende vinicole siciliane, piccole, medie e grandi, hanno dimostrato di avere la capacità di produrre qualità e di saperla esportare al mondo. Mettono in evidenza un modello produttivo virtuoso che è da premiare – afferma l’assessore alle attività produttive, Edy Tamajo –, ed è nostro compito essere vicini e sostenere iniziative così lodevoli che puntano alla promozione di un prodotto di cui possiamo essere fieri”.

Il programma di Avvinando

Oltre ai banchi di assaggio, ai quali si potrà accedere sabato 6 e domenica 7 maggio dalle ore 12 alle 20, presso l’Ecomuseo Memoria Viva di via Messina Marine, in programma, all’interno dell’evento, anche cinque masterclass dedicate al vino che si terranno presso l’Hotel San Paolo Palace (di fronte l’Ecomuseo).

Sabato 6 maggio sono tre le masterclass in programma. La prima alle ore 11.30 “Vino & Design: “Le diverse espressioni del Riesling Tedesco”. Oltre i confini siciliani, da Palermo, l’occasione per approfondire la conoscenza del Riesling, ampliando le conoscenze di addetti ai lavori e intenditori, con una degustazione guidata per sette etichette uniche nel loro genere. La seconda alle ore 15.30 “I grandi rossi di Sicilia, viaggio nella storia. Tre mini-verticali di Rosso Del Conte, Mille e una Notte, Duca Enrico”. La terza alle ore 18 “Donne del Vino di Sicilia: la nuova generazione del mondo del vino. Le giovanissime produttrici siciliane si raccontano” con cinque vini in degustazione. Domenica 7 maggio si apre alle 11.30 con la masterclass del Consorzio Etna Doc con sei vini da diversi versati del vulcano, alla medesima quota di 700 metri dal livello del mare, per scoprire le innumerevoli differenze e sfumature di uno dei terroir del vino più attraenti al mondo. Ultima alle ore 18 la masterclass “Un viaggio emozionante nel mondo del Marsala con la storica cantina Florio” per conoscere di più la storia e le tipologie di uno dei vini storici di Sicilia, il primo ad ottenere il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata (DOC), nel 1969.

I dettagli del programma sono disponibili nel sito online www.avvinandowinefest.it dove è possibile anche acquistare il ticket di ingresso alla manifestazione e i ticket delle masterclass che hanno posti limitati.

Ultimi articoli

In Sicilia via libera al bando Ocm vino da 15 milioni

L'assessore all'Agricoltura Sammartino: «Siamo al fianco delle aziende». Nel 2025 investimenti record, sfruttando anche i soldi non spesi da altre Regioni

Harrycuminciamu: la Sicilia del vino riparte dopo il ciclone

Il 28 marzo, al Monastero dei Benedettini di San Nicolò l'Arena, a Catania, una grande degustazione nel segno della voglia di rimettere in moto la macchina della ristorazione e dell'ospitalità dopo il disastro causato dal ciclone

Due spicchi del Gambero Rosso ad Apud Jatum Panormus

Il secondo nato dei tre punti vendita dell'azienda conquista un posto al sole nella Guida Pizzerie d'Italia 2026. «Il premio è di tutta la squadra che ogni giorno lavora con dedizione, di chi impasta, di chi inforna, di chi serve ai tavoli»

Chiusa Sclafani capitale del vino con la firma di Sicindustria

Dal 21 al 23 marzo al Monastero dei Padri Olivetani va in scena Sicilia Wine 2026 , evento dedicato al B2B. Cinquanta aziende dell’Isola incontreranno 15 buyer provenienti da 11 Paesi. Oltre alle cantine, presenti aziende olivicole e molini. In scaletta anche degustazioni e masterclass

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Vino italiano, i dazi hanno bruciato 110 milioni di euro in tre mesi

Dal Consiglio nazionale della Uiv arrivano i dati della svalutazione sui mercati americani: un taglio del 15 per cento del prezzo diretto. L'analisi del presidente Frescobaldi

Come cucinare le graffe perfette, 4 errori da non commettere

Come ogni ricetta regionale che si rispetti, anche questa delle graffe ha le sue varianti e ognuno ama la propria. In qualsiasi modo le prepariate, dovete evitare questi 4 errori

Non perderti

Harrycuminciamu: la Sicilia del vino riparte dopo il ciclone

Il 28 marzo, al Monastero dei Benedettini di San Nicolò l'Arena, a Catania, una grande degustazione nel segno della voglia di rimettere in moto la macchina della ristorazione e dell'ospitalità dopo il disastro causato dal ciclone

Chiusa Sclafani capitale del vino con la firma di Sicindustria

Dal 21 al 23 marzo al Monastero dei Padri Olivetani va in scena Sicilia Wine 2026 , evento dedicato al B2B. Cinquanta aziende dell’Isola incontreranno 15 buyer provenienti da 11 Paesi. Oltre alle cantine, presenti aziende olivicole e molini. In scaletta anche degustazioni e masterclass

Consorzio Doc delle Venezie: pacchetto vino Ue, passo avanti per il settore

Sono stati rafforzati la promozione e l'enoturismo, leve strategiche di crescita per imprese e territori viticoli. Maggiori strumenti di flessibilità per i produttori. Resta aperta la necessità di una chiara definizione merceologica per i vini a bassa gradazione alcolica naturale