sabato, 27 Giugno, 2026

L’amore per la cucina cresce in quarantena, il 77% degli italiani ha cucinato più che in passato

Il periodo di quarantena a causa del Coronavirus ha costretto gli italiani a stare chiusi in casa. Tra le tante occupazioni cercate per impiegare il tempo, ci sono stati anche i fornelli. Cresce così l’amore per la cucina.

Secondo un’indagine di Al.ta cucina, il 77% degli italiani ha cucinato più che in passato nell’anno del lockdown. Gli appassionati hanno quindi intensificato la loro attività ai fornelli e fin qui nulla di strano. La notizia sorprendente, invece, è che il 53% degli italiani ha scoperto l’amore per la cucina, mentre il 14% che non sapeva cucinare prima del 2020 ha iniziato a farlo.

L’amore per la cucina cresce in quarantena

Nell’anno della pandemia sono tante le abitudini che sono cambiate. Affrontare il virus ci ha portato a nuovi stili di vita e sicuramente a trascorrere più tempo tra le mura domestiche. Per allontanare la noia di alcuni momenti, in molti si sono dedicati alla cucina.

A tal proposito Al.ta Cucina (mediatech company e community del food), ha condotto una ricerca con il supporto della sua community di oltre 4 milioni di persone alle quali è stato chiesto di raccontare il 2020 ai fornelli.

Da quanto emerso, il 77% degli italiani ha cucinato più che in passato nell’anno del lockdown. Probabilmente parte di loro sono appassionati che hanno semplicemente intensificato l’attività. Il 53% degli intervistati invece ha scoperto l’amore per la cucina, mentre il 14% che non sapeva cucinare prima del 2020 ha iniziato a farlo.

Tra i cibi più cucinati, sul podio troviamo la regina della cucina made in Italy, la pizza, che, insieme ai lievitati di ogni tipo, è stata infornata dal 37% degli intervistati andando ad occupare il ruolo di vero piatto simbolo del 2020. Seguono dolci (32%) e pasta (25%). Fanalino di coda i piatti light.

Il 2020 è un piatto di penne lisce in bianco

amore per la cucina

La ricerca è andata oltre. Dal report infatti emerge che se il 2020 fosse un piatto, sarebbe di penne lisce in bianco. “Quasi a rappresentare – spiega una nota – la mancanza di colore e la tristezza che richiama il lungo periodo di costrizioni”. In effetti sono stati mesi duri e ancora le restrizioni per limitare i contagi non accennano a diminuire.

Qualcun altro, invece, ha dato sfogo all’estro. Secondo la ricerca, il 2020 è stato anche associato a ricette più elaborate. Ecco che in molti – con buona pace dei puristi – si sono cimentanti nella carbonara con la panna o nella pizza hawaiana, quella con l’ananas per intenderci. Secondo gli analisti questo è indice di “un immaginario collettivo dove la ricetta tradizionale, quindi la routine quotidiana, viene ufficialmente invasa da ingredienti poco ortodossi”.

 

Ultimi articoli

Sciacca, il tempio del mare: il nuovo corso della Lampara

Fondato dai fratelli Cacace con l’obiettivo di nobilitare il pescato locale attraverso una cucina di disarmante semplicità, il ristorante ha saputo evolversi, trasformando la propria identità in un’esperienza sensoriale complessa e stratificata

Zayt Cefalù, un’estate tra mare, olio e vino

A Cefalù prende forma una delle stagioni gastronomiche più...

Dove nacque l’impero dei Florio, Nova Food Pairing festeggia il quinto compleanno

Il locale del centro storico di Palermo propone giovedì 25 giugno una degustazione firmata dallo chef Gianluca Bonsignore, accompagnata dai vini Tasca d'Almerita

Storie, suggestioni e identità: il Cerasuolo d’Abruzzo conquista Roma

Il Consorzio Tutela Vini porta nella Capitale un’esperienza immersiva tra degustazioni, confronto e racconto del territorio. Madrina dell’evento l’attrice e sommelier Francesca Valtorta

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Come cucinare le graffe perfette, 4 errori da non commettere

Come ogni ricetta regionale che si rispetti, anche questa delle graffe ha le sue varianti e ognuno ama la propria. In qualsiasi modo le prepariate, dovete evitare questi 4 errori

Non perderti

Pro Loco e Borghi Genius Loci alleati per custodire l’identità dei territori italiani

Con la firma del protocollo d’intesa fra Unpli e Rete De.Co. nasce un sodalizio che punta a rafforzare il ruolo delle comunità locali, promuovere le produzioni e costruire nuovi modelli di sviluppo sostenibile fondati sul patrimonio culturale, sociale ed enogastronomico dei piccoli centri

Nuovo traguardo per Prezzemolo & Vitale: il ceo Giusi Vitale è Cavaliere del Lavoro

Fondatrice dell'azienda assieme al marito, è partita nel 1986 da una bottega con prodotti alimentari di qualità. Oggi vanta dieci punti vendita a Palermo e sei a Londra. Le congratulazioni di Schifani, Lagalla, Di Dio e Varchi

Pantelleria, al via il percorso De.Co. per trasformare l’identità dell’isola in modello di sviluppo

La giunta D’Ancona intende dotare il territorio di uno strumento capace di tutelare non soltanto produzioni agroalimentari e paesaggi storici, ma soprattutto il patrimonio immateriale costituito da saperi, pratiche comunitarie e memoria collettiva