Principe di Corleone al Vinitaly con Angelica e Orlando

Leggi l'articolo completo
Sirah Ridente Orlando di Principe di Corleone

È una delle realtà storiche del vino siciliano, con più di un secolo di vita alle spalle. Un’esperienza produttiva, legata alla terra e all’identità del territorio, che ha nella famiglia Pollara il suo centro propulsivo, da cinque generazioni: un patrimonio di competenze e saperi che ha attraversato il tempo, partecipando a quel movimento di rinascita del vino siciliano degli anni ’80 e che ha visto Principe di Corleone protagonista in un luogo straordinariamente importante nella storia millenaria dell’agricoltura in Sicilia.

L’azienda corleonese su presenterà al Vinitaly raccontando una Sicilia autentica e contemporanea allo stesso tempo: «Quest’isola è un crogiolo di storia e cultura dove il vino è il nostro migliore ambasciatore – sottolineano i fratelli Leoluca e Pietro Pollara, rispettivamente responsabile marketing e agronomo – con la nostra selezione di vini vogliamo raccontare il territorio siciliano e quello della Doc Monreale dove i vitigni autoctoni e gli internazionali convivono pacificamente offrendo espressioni enologiche fortemente ancorate al territorio».

Grillo Ridente Angelica di Principe di Corleone

Qui nella vasta distesa di vigneti baciati dal sole di Sicilia, dove la terra è generosa e il tempo pare sospeso tra mito e realtà, nascono due vini che celebrano il fascino e la forza dell’Orlando Furioso: Angelica Grillo e Orlando Syrah che come i protagonisti del celebre poema di Ludovico Ariosto raccontano un’epopea sensoriale fatta di passione, equilibrio e intensità. Questi due vini danno vita a un duetto perfetto, un’armonia di contrasti e affinità che racconta, attraverso il vino, l’eterna danza tra amore e ardore, tra desiderio e destino: «Vogliamo dedicare il nostro Vinitaly alla ai protagonisti di questo poema cavalleresco e ai nostri ambasciatori Grillo e Syrah – racconta Vincenzo Pollara, enologo e proprietario dell’azienda di famiglia – due vini che proponiamo come monovarietali da sempre e che sono oggi moderni, contemporanei e fortemente territoriali».

La famiglia Pollara non ha mai smarrito l’importanza dell’identità del terroir e ne ha rinnovato l’impegno, dedicandosi ad un’attività agricola di valorizzazione delle colture di tradizione, investendo su una viticoltura centrata sulla qualità nel vigneto, oltre che in cantina, esprimendo una cultura del vino moderna e competitiva. La cantina siciliana, con l’ingresso in campo della nuova generazione, è oggi protagonista di questo rinnovamento e condivide, con altri produttori della Doc Monreale, una serie di iniziative strategiche, commerciali e di comunicazione che ha aperto a questo territorio nuove opportunità di sviluppo, sano e coerente ai valori della comunità. L’appuntamento è nel Padiglione 2 Stand F63 (area Assovini) di Veronafiere.

Leggi l'articolo completo

Recent Posts

La Sicilia al Vinitaly, Schifani: «Faremo di tutto per mitigare l’effetto dazi»

Vigneto dell'azienda Principe di Corleone La Regione Siciliana parteciperà al Vinitaly 2025, il più importante…

10 ore ago

A Firenze riapre l’hotel Villa La Massa

Villa La Massa, hotel 5 stelle di Firenze, che fa parte del Gruppo Villa d’Este,…

15 ore ago

Come viaggiare nel mondo del vino stando a casa propria

Scoprire l’Italia anche quando non ci si può muovere, e conoscere in diretta produttori dalle storie…

15 ore ago

Casa Grazia debutta al Vinitaly con lo Zahara Riserva Grillo 2023

Zahara Riserva Grillo 2023 Casa Grazia, la bio azienda vinicola ed olivicola, di Maria Grazia…

15 ore ago

Il Notos Rooftop di Roma riapre con il nuovo chef Fabio Sangiovanni

Il Notos Rooftop all'hotel Six Senses di Roma Nel cuore della Capitale, il Notos Rooftop…

16 ore ago

Riapre Granofino con un nuovo look: a vista la cucina, la cantinetta e la vetrina con carni e conserve

Granofino, ad Agrigento Dopo alcuni mesi di ristrutturazione riapre Granofino ad Agrigento, che spazia dai…

3 giorni ago