lunedì, 25 Maggio, 2026

Il miglior prodotto italiano al mondo? Lo realizza un caseificio toscano

Qual è il miglior prodotto italiano del mondo? Il Cacio di Afrodite del Caseificio Il Fiorino che ha conquistato la Golden Fork from Italy. La notizia è arrivata nei giorni scorsi da Londra, dove, nell’ambito del concorso Great Taste Awards, organizzato da The Guild of Fine Food, sono state assegnate le prestigiose “Forchette d’oro”, uno dei riconoscimenti internazionali più importanti del settore food and beverage. Il Cacio di Afrodite era già stato selezionato da una giuria di oltre 500 esperti come uno 36 migliori prodotti al mondo, dopo una scelta su 14mila prodotti. Sempre nella stessa giornata il Caseificio il Fiorino ha fatto conquistato 9 medaglie, di cui quattro ori, al Mondiale du Fromage di Tours in terra francese.

Caseificio il Fiorino, una storia di successi

Una storia di famiglia e di successi. Gli ultimi riconoscimenti ottenuti in Francia ed Inghilterra si inseriscono in una storia che la famiglia Fiorini sta scrivendo, da oltre due secoli, alle pendici del Monte Amiata. Una storia in cui la tradizione casearia si tramanda di generazione in generazione, sempre attenta alle novità e ai mutamenti dei tempi. Un altro elemento chiave di tanti successi è il legame profondo con il territorio, quella Maremma che si ritrova nei pecorini de Il Fiorino rendendoli unici.

Il Cacio di Afrodite. Nel 2006 Angela Fiorini e Simone Sargentoni avevano dato forma e sostanza a una visione casearia che si concretizzò con la Riserva del Fondatore, un grande pecorino nel gusto e nelle dimensioni che, ad oggi, è tra i formaggi più premiati e amati al mondo. A distanza di 15 anni è nato il Cacio di Afrodite, frutto di un lungo lavoro di ricerca, portato avanti con passione e dedizione da Angela e Simone, per ottenere questo pecorino semicotto stagionato, prodotto con il miglior latte di Maremma e maturato nella grotta naturale dei Fiorini, scavata nella roccia di Roccalbegna.

Il Cacio di Afrodite

Il Cacio di Afrodite si distingue per la forma allungata, per il gusto equilibrato, piacevole ed armonico e per un sapore mediamente intenso con sentori di latte, frutta secca un profumo lattico e di burro. Da quando è stato lanciato sul mercato nel 2021 il Cacio di Afrodite ha incontrato, fin da subito, il consenso delle giurie internazionali. Al Great Taste Awards 2021 conquistò 2 stelle e fu decretato come “Pecorino eccezionale, oltre il delizioso”. Sempre nel 2021 sono arrivati il Bronzo all’International Cheese Awards nella categoria “Miglior nuovo prodotto” e l’oro al “World cheese Awards” di Oviedo in Spagna. Nel 2022 il Cacio di Afrodite conferma le sue performance, aggiudicandosi 2 stelle al Great Taste Awards, un Bronzo all’International Cheese Awards e un argento al Mondiale dei formaggi 2022 di Newport nel Regno Unito.

L’esplosione di gioia in casa Fiorini. “Quando abbiamo seguito in diretta la premiazione – spiega Angela Fiorini e Simone Sargentoni de Il Fiorino – siamo letteralmente esplosi di gioia. Era già stato straordinario essere inseriti tra i 36 finalisti al mondo, ma arrivare a vincere la Golden Fork come migliore prodotto italiano è stato incredibile ed emozionante. In soli due anni dal lancio sul mercato il Cacio di Afrodite sta spopolando tra i nostri Pecorini e si conferma come ‘fratello gemello’ della nostra Riserva del Fondatore, ‘Re’ del nostro Caseificio”.

Come vengono lavorati i formaggi del Caseificio Il Fiorino?

“Vogliamo ringraziare – dicono ancora Angela e Simone – la nostra famiglia, soprattutto le nostre figlie, che hanno sempre supportato e sopportato il nostro lavoro, fatto di tanti sacrifici, di assenze e di tanti momenti belli ma anche bui. Già fare impresa in Italia è difficile, ma portare avanti un’attività artigianale dal 1957 con questi risultati straordinari da un piccolo paese alle pendici del Monte Amiata, molto spesso, è un’impresa titanica. In circa 70 anni di storia abbiamo mantenuto alcuni fondamentali punti fermi. Il primo è la qualità delle materie prime, a cominciare dal latte: proveniente solo da allevamenti ovini di Maremma. Una scelta che è diventata il nostro segno distintivo. Il secondo è la cura in ogni dettaglio: dal latte alla selezione dei prodotti per gli aromatizzati, fino al sale, al caglio o al legno per le assi di stagionatura. Il terzo punto fermo è l’artigianalità. Ogni forma viene lavorata a mano, toccata, girata e accompagnata in tutte le fasi del processo caseario. Tutto questo, insieme alla nostra energia e alla nostra passione ci porta a ottenere risultati straordinari che, siamo sicuri, non finiranno oggi ma cresceranno ancora insieme al nostro entusiasmo e alla nostra voglia di rappresentare l’eccellenza del Made in Italy”.

Con la Golden Fork sono arrivate anche 9 medaglie dalla Francia. Quasi in contemporanea con la conquista della Golden Fork a Londra il Fiorino ha fatto incetta di medaglie anche al Mondial du Fromage di Tours, uno dei concorsi più importanti al mondo dedicati alle eccellenze lattiero casearie. La città francese è considerata una capitale internazionale della gastronomia, non ha caso qui si svolge il Mondiale dei formaggi che negli anni è diventato punto di riferimento per i concorsi caseari. Anche questa edizione ha visto quasi 1000 prodotti in gara in rappresentanza di circa 50 Paesi. Il Fiorino si è imposto con nove medaglie anche a Tours, in una terra “difficile” come quella francese, con una tradizione casearia importante. Non è la prima volta: dal 2013 a oggi i formaggi de Il Fiorino hanno ottenuto 16 medaglie. Dall’ultima edizione sono arrivati: quattro ori per il Cacio di Afrodite, il Cacio di Caterina, il Bartarello stagionato a latte crudo e la Riserva del Fondatore Special Edition; tre argenti per il Cacio di Giove, il Cacio di Venere e la Riserva del Fondatore e un bronzo per il Semistagionato del Fiorini.

Ultimi articoli

Ristorante CR21, una cucina che viaggia senza perdere il punto di partenza

A pochi passi dalla Cala e dalle pietre dorate del centro storico prende forma un progetto gastronomico ospitato all’interno di Palazzo dei Cartari, boutique hotel che negli ultimi anni ha contribuito a ridisegnare l’idea di ospitalità contemporanea a Palermo

Diversi Saperi & Speciali Sapori: concorso all’Alberghiero Piazza di Palermo

Undici squadre di sala e dieci di cucina. L'Istituto si conferma punto di riferimento per la formazione enogastronomia inclusiva in Sicilia

Pantelleria, al via il percorso De.Co. per trasformare l’identità dell’isola in modello di sviluppo

La giunta D’Ancona intende dotare il territorio di uno strumento capace di tutelare non soltanto produzioni agroalimentari e paesaggi storici, ma soprattutto il patrimonio immateriale costituito da saperi, pratiche comunitarie e memoria collettiva

Feudi del Pisciotto, un vino per aiutare Niscemi

La casa del Val di Noto lancia Fata Nascim, un rosso di buona struttura e finale persistente: 50 per cento Cabernet Sauvignon e 50 Merlot. I proventi devoluti per interventi a sostegno della popolazione colpita dalla frana

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Come cucinare le graffe perfette, 4 errori da non commettere

Come ogni ricetta regionale che si rispetti, anche questa delle graffe ha le sue varianti e ognuno ama la propria. In qualsiasi modo le prepariate, dovete evitare questi 4 errori

Non perderti

È morto a 37 anni Antonino Rattenuti, titolare dell’omonima azienda avicola

Un malore improvviso dopo un incontro elettorale. Lascia la moglie e tre figlie piccole. Il dolore del sindaco di Misilmeri Rizzolo

Addio a Ludovico Gippetto: una vita dedicata alle opere d’arte da recuperare

Aveva 60 anni, era noto per il progetto Wanted, una campagna di informazione sui beni trafugati. Di recente aveva sposato la tecnologia Bim per gli immobili, approfondendo anche gli aspetti legati al settore ho.re.ca.

In America medaglia d’argento allo stracchino del Caseificio Tomasoni di Breda di Piave

Importante riconoscimento dal World Championship Cheese Contest di Madison, nel Wisconsin. Certificato il valore aggiunto della filiera corta