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Come cucinare la trippa, 4 ricette ricche di gusto dalla tradizione contadina

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La trippa è un piatto tipico della tradizione contadina italiana. È diffusa in tante regioni con ricette diverse. Se volete scoprire come cucinare la trippa, allora questo articolo è proprio quello che vi serve.

In passato la trippa era considerata il cibo dei poveri, proprio perché derivante da “scarti” delle macellazioni. In realtà, la trippa è composta da diverse parti dello stomaco del bovino. Oggi è servita anche nei migliori ristoranti, come uno dei piatti più prelibati. Vediamo insieme come prepararla anche a casa.

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Come pulire la trippa

La prima cosa da fare è pulire la trippa. Solitamente il macellaio la vende già pulita. Qualche ulteriore accorgimento, però, non fa male.

Basta far bollire dell’acqua insieme a dei pezzi di limone in una pentola capiente. Calate poi la trippa giusto per trenta secondi e scolatela.

Adesso, con l’aiuto di un coltello, rimuovete il grasso ai lati e i filamenti. Sciacquate sotto acqua corrente e mettetela in una ciotola con acqua fredda e pezzetti di limone per circa tre quarti d’ora. Scolatela, trasferitela su un tagliere e tagliatela secondo la ricetta da preparare.

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Come cucinare la trippa, 4 ricette ricche di gusto

La vostra trippa adesso è pulita e pronta per essere cucinata. Ci sono diverse ricette per prepararla. Ogni regione ha la sua tradizione, ma vediamo insieme quali sono i piatti più diffusi.

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Trippa alla romana

La trippa alla romana è una delle ricette più note. Per prepararla bisogna fare un trito di sedano, carote e cipolle per il soffritto con olio d’oliva. Aggiungete poi uno spicchio d’aglio. A fiamma viva, mettete dentro alla pentola anche del guanciale tagliato a dadini e la trippa tagliata a listarelle.

Sfumate con del vino bianco. Quando il vino sarà evaporato, aggiungete il sugo di pomodoro, salate e pepate secondo il vostro gusto.

A questo punto lasciate cuocere per circa due ore a fiamma moderata senza coperchio. Dopo la prima ora, aggiungete la menta fresca. Al fine rimuovete l’aglio e servite con abbondante pecorino romano.

Trippa alla milanese o busecca

Salendo un po’ più verso il Nord, si trova la trippa alla milanese o busecca. In questo caso va cucinata in un tegame a fuoco medio senza aggiungere altro ingrediente. Dopo qualche minuto, scolate l’acqua che fuoriesce.

Nel frattempo, preparate un battuto di cipolla, sedano e salvia e tagliate le carote a fettine. Mette quindi sul fuoco, in un tegame pulito, il battuto e le carote e lasciate appassire. Passate i pomodori ed uniteli nel tegame assieme alla trippa ed i fagioli, lasciate quindi cuocere per 2 ore aggiustando di sale.

Trippa al sugo

La trippa al sugo è la ricetta più diffusa in assoluto. Fate rosolare la vostra trippa in un trito di carota, cipolla e sedano. Aggiungete il vino e sfumate.

A questo punto aggiungete la polpa di pomodoro, coprite con un coperchio e fate cuocere a fiamma bassa per circa quaranta minuti. A cottura quasi ultimata, togliete il coperchio e condite con sale e pepe.

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Trippa in umido

Per cucinare la trippa in umido, unite un trito di cipolla alle rondelle di carote e al sedano spezzato grossolanamente.

Aggiungete la trippa e sfumate con il vino. Versate poi un paio di cucchiai di passata di pomodoro e abbondante alloro. Aggiungete poi le patate tagliate e tocchetti piccoli e coprite di acqua. Aggiustate di sale e aggiungete rosmarino tritato e pepe nero. Infine, una bella spolverata di parmigiano prima di servire.

Immagine di copertina da Pixabay

 

Rosanna Pasta

La passione per la scrittura è nata con la lettura, così ho deciso di specializzarmi in Editoria e scrittura all’Università degli studi di Roma “La Sapienza”. Quando sono rientrata a Palermo, mi sono imbattuta quasi per caso nella scrittura giornalistica tramite alcune collaborazioni e adesso non posso più farne a meno. Ammiro chi sa cucinare e abbinare profumi e sapori, un giorno imparerò pure io, intanto mi diletto a raccontarvi le loro opere.

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