venerdì, 13 Marzo, 2026

Torna a Palermo il festival nazionale di turismo responsabile

Da venerdì 19 a domenica 21 settembre torna a Palermo Itaca migranti e viaggiatori, il Festival di turismo responsabile nato a Bologna nel 2009. Il nome scelto in dialetto bolognese vuol dire «sei a casa?», ma indica anche Itaca, l’isola di Ulisse, il leggendario viaggiatore e simbolo della cultura mediterranea. Quest’anno in totale le tappe del festival sono venti, in undici regioni italiane. È il sesto anno consecutivo che un gruppo di realtà palermitane impegnate sul fronte del turismo sostenibile – Palma Nana, Cotti in Fragranza, Libera il G(i)usto di Viaggiare e Addiopizzo Travel – decidono di organizzare una tappa del festival nel capoluogo siciliano. Al loro fianco altri partner, LiberAmbiente, Centro Diaconale Istituto Valdese La Noce, Gli Orti delle Fate, Farm Cultural Park, Al Fresco Giardino e Bistrot, Auser Sicilia, Parrocchia San Gaetano Maria SS. del Divino Amore.

«Portiamo Itaca a Palermo per creare un momento annuale di riflessione, a più voci, – dicono gli organizzatori – per una diversa visione di turismo a Palermo. Per far conoscere luoghi, persone, storie di chi opera per un nuovo racconto di una Palermo sostenibile dal punto di vista etico, ambientale e sociale». Itaca invita a scoprire la città di Palermo e le culture che la abitano, attraverso itinerari a piedi, incontri, laboratori e momenti di azioni pratiche di cittadinanza attiva. Un cammino unico in tanti territori diversi, per trasformare l’incoming in becoming. Coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini. Tema di quest’anno è «Custodire il futuro» in una Palermo da sempre scrigno, custode dell’antico passato ricco di storia. La città oggi ha il compito di custodire il futuro attraverso scelte consapevoli che garantiscano un domani sostenibile. Dalle piccole azioni quotidiane e individuali alle grandi decisioni collettive, queste scelte devono essere guidate da principi etici e sostenibili, per costruire il futuro condiviso ed equo della città e dei suoi abitanti. Custodire Palermo significa, quindi, non solo preservare il suo passato, ma anche innovare e adattarsi ai cambiamenti in modo responsabile. Garantire che le generazioni del presente e quelle del futuro possano continuare a vivere e prosperare in un ambiente ricco di storia, cultura e bellezza richiede un impegno continuo e partecipato verso pratiche sostenibili e comportamenti etici. 

Ogni tappa avrà un costo simbolico di 3.50 euro, la somma delle quote alla fine dell’evento verrà usata per acquistare e piantare degli alberi a Brancaccio, sul bene confiscato ai Graviano, dove è operativo il progetto «Terra Promessa».  Per prenotare occorre telefonare al numero 091303417 oppure mandare una mail a palermo@festivalitaca.net.

Il programma

Venerdì 19 settembre 16.30: visita al museo via Maqueda 206 «Custodire le città-Il museo delle città del mondo» di Farm Countless Cities. Sarà un’esperienza culturale immersiva e dinamica che celebra la diversità e la complessità delle città globali. Due le esposizioni principali: Livable cities require peace, freedom, and rights e A platform for change–Le città cambiano perché le persone le fanno cambiare. Il Museo delle città del mondo presso Farm Cultural Park nasce per celebrare la complessità delle città e per offrire una piattaforma viva di dialogo, riflessione e scambio. Non è un semplice spazio espositivo, ma un luogo dove le storie delle città del mondo diventano spunto per comprendere meglio il presente e immaginare un futuro diverso e più giusto. Durata: 2 ore. Appuntamento: ore 16.15 in via Maqueda 206, Palermo.

Sabato 20 settembre: 10.30 Tappe umane, via Umberto Boccioni 237. Custodi di quali futuri. Gli orti delle fate sono già di per sé un esempio virtuoso di cura del territorio da parte dei suoi abitanti e per gli abitanti. Ma, nella cornice di questo orto urbano, che ha dato luogo a molteplici iniziative solidali, si svolgerà un itinerario le cui tappe sono le persone stesse. Liberi cittadini o rappresentanti di associazioni prenderanno la parola per mostrare il progetto che portano avanti con passione e tenacia per custodire il futuro di Palermo. O meglio ancora: i futuri possibili di tutti gli abitanti della città: da chi è nato e cresciuto a Palermo, a chi ha eletto la città come nuova casa, dalle nuove alle vecchie generazioni, ciascun cittadino ha il diritto e il dovere di prendersi cura del luogo e della comunità in cui vive, e di sognarne il miglior futuro sostenibile. Durata: 2 ore. Appuntamento: ore 10.15 in via Umberto Boccioni 237, Palermo. 

Sabato 20 settembre 16. Plogging con Liberambiente, lungomare di Capaci, viale dei Saraceni, angolo via Kennedy, Capaci. Samurai dei rifiuti lascia un pezzo di mondo migliore di come lo hai trovato. In occasione del World CleanUp Day, viee proposta una camminata di riscoperta di un tratto della costa Ovest di Palermo, con interpretazione del territorio e raccolta dei rifiuti. Come dei veri samurai del rifiuto, armati di pinze e cestini, fra arenile e scogli, di Capaci ed Isola delle Femmine. Alla fine, un meraviglioso tramonto. Durata: 3 ore, appuntamento ore 16.15 in viale dei Saraceni angolo via Kennedy, Capaci.

Domenica 21 settembre, 10.30: Cooking class, vicolo Infermeria dei Cappuccini 3, Palermo. Dalla terra al cuore, un’esperienza immersiva nella cultura culinaria siciliana con una cooking class dedicata alle panelle, uno dei più iconici street food di Palermo. Sotto la guida di una chef esperta, sarà possibile scoprire la storia e le tecniche di preparazione di questo piatto tradizionale. Le farine siciliane saranno al centro di questa experience, dalla farina di ceci per le panelle a quella di semola per il pane. Il tutto in un ambiente accogliente e inclusivo, arricchito dall’impegno sociale del progetto Cotti in Fragranza, che promuove il reinserimento di persone a rischio marginalità sociale, attraverso l’arte della pasticceria e della cucina. Durata: 3 ore.  Appuntamento alle 10.15 in vicolo Infermeria dei Cappuccini 3, Palermo.

Domenica 21 ssettembre, ore 17. Visita e incontro in via Brancaccio 260. Custodire la bellezza a Brancaccio. L’obiettivo è osservare da un’altra prospettiva, raccontare il quartiere dal punto di vista della comunità che lo vive quotidianamente, che sceglie ogni giorno di portare un po’ di bellezza in questa periferia dimenticata. Successivamente ci si sposterà sul bene confiscato ai Graviano che ospita il progetto «Terra Promessa», al quale si contribuirà con la piantumazione degli alberi. Durata: 2 ore. Appuntamento ore 16.45 in via Brancaccio 260, Palermo.

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