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Perdita dell’olfatto causa Covid, il vino si degusta con il Geo sensory tasting
10 Mar 2021 07:59

La perdita dell’olfatto è una grave conseguenza del Covid-19, soprattutto per i sommelier. Per far fronte a questa difficoltà è stato necessario trovare un altro modo per degustare i vini, tra cui il Geo sensory tasting.

Perdita dell’olfatto causa Covid, il vino si degusta con il Geo sensory tasting

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Immagine da Pixabay

Per chi ha a che fare con il mondo dell’enograstronomia il gusto e l’olfatto sono dei sensi fondamentali. La pandemia di Coronavirus, però, ha portato anche la perdita dell’olfatto come sintomo e conseguenza. Alcuni giornalisti del Wine Spectator hanno quindi chiesto ai sommelier cosa fare in caso di perdita dell’olfatto.

Robert Camuto e Julie Harans, infatti, per un servizio della celebre rivista del vino, hanno rivolto la domanda alle maggiori personalità internazionali del mondo della degustazione.

Spiccano nomi illustri come Philippe Faure-Brac, miglior Sommelier del mondo nel 1992 e presidente dell’Union de la Sommellerie Française, e Pierre-Louis Teissedre, professore di Enologia dell’Università di Bordeaux a capo di un gruppo di ricerca sugli effetti del virus nella degustazione.

In Italia la domanda è stata rivolta a Francesco Iacono, direttore di Onav, l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino. Onav, con le sue delegazioni, è presente in tutto il mondo, da Shangai a Bruxelles, dal Perù alla Colombia. L’Organizzazione porta avanti la sua missione di divulgazione e trasmissione della ricchezza del patrimonio enoico italiano con continuo impegno e credibilità.

Iacono, come soluzione alla perdita dell’olfatto cita il Geo-Sensory Tasting. Si tratta di un metodo di degustazione promosso dal ricercatore Jacky Rigaux incentrato sulle sensazioni tattili alla bocca, la mineralità e la consistenza.

“La bocca esprime diverse sensazioni ed emozioni. – Dice Iacono – Parlare con gli amici affetti dal virus mi ha fatto pensare al modo in cui esaminiamo il vino. Trovo interessante l’approccio di Rigaux per trovare altri modi per degustare il vino”.


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