venerdì, 12 Giugno, 2026

La cucina italiana patrimonio dell’umanità: arriva il sì dell’Unesco

La soddisfazione del ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida: «Questo riconoscimento celebra la forza della nostra cultura che è identità nazionale, orgoglio e visione»

«La Cucina Italiana è Patrimonio dell’Umanità. Oggi l’Italia ha vinto ed è una festa che appartiene a tutti perché parla delle nostre radici, della nostra creatività e della nostra capacità di trasformare la tradizione in valore universale». Così il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, commenta il riconoscimento dell’Unesco alla Cucina Italiana Patrimonio dell’Umanità.
«Questo riconoscimento celebra la forza della nostra cultura che è identità nazionale, orgoglio e visione – prosegue il Ministro Lollobrigida -. La Cucina Italiana è il racconto di tutti noi, di un popolo che ha custodito i propri saperi e li ha trasformati in eccellenza, generazione dopo generazione».

Per il ministro, «è la festa delle famiglie che tramandano sapori antichi, degli agricoltori che custodiscono la terra, dei produttori che lavorano con passione, dei ristoratori che portano nel mondo il valore autentico dell’Italia. A loro e a chi ha lavorato con dedizione a questa candidatura va il mio più profondo ringraziamento». E ancora: «Questo riconoscimento è motivo di orgoglio ma anche di consapevolezza dell’ulteriore valorizzazione di cui godranno i nostri prodotti, i nostri territori, le nostre filiere. Sarà anche uno strumento in più per contrastare chi cerca di approfittare del valore che tutto il mondo riconosce al Made in Italy e rappresenterà nuove opportunità per creare posti di lavoro, ricchezza sui territori e proseguire nel solco di questa tradizione che l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell’Umanità».

Cos’è il Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO

È l’insieme di pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e abilità che le comunità riconoscono come parte del loro patrimonio culturale. Non si tratta di oggetti, ma di tradizioni vive che si trasmettono di generazione in generazione.

Il dossier «La Cucina Italiana»

Il 23 marzo 2023, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e il Ministero della Cultura hanno lanciato la candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco.

La candidatura non riguardava un singolo piatto o una ricetta, ma un modello culturale condiviso, fatto di esperienze comunitarie, scelta consapevole delle materie prime, convivialità del pasto, trasmissione dei saperi alle nuove generazioni e rispetto delle stagioni e dei territori.

Valori e significato della candidatura

La cucina italiana è la «cucina degli affetti»: trasmette memoria, cura, relazioni e identità, raccontando storie di famiglie e comunità attraverso il cibo. Riflette il legame tra paesaggi naturali e comunità, incarnando memoria, quotidianità e cultura dei territori.

Comunità promotrici e partner

Accademia Italiana di Cucina (1953), Fondazione Casa Artusi (2007), Rivista La Cucina Italiana (1929).

Le Tappe

23 marzo 2023 Annuncio ufficiale della candidatura da parte del Governo (Masaf e Mic). 

1° luglio 2023 Lancio della candidatura sul veliero Amerigo Vespucci, in occasione della partenza del Tour Mondiale Vespucci e Villaggio Italia (2023-2025), con eventi itineranti in tutto il mondo per promuovere la cucina italiana. 

4 agosto 2023 Presentazione ufficiale del logo della candidatura al Parco Archeologico di Pompei, ideato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. 

14 dicembre 2023 Conferenza “Italian Space Food” all’Ambasciata d’Italia a Washington: presentazione del progetto che porterà la pasta nello spazio con la missione Axiom 3, come simbolo di innovazione e tradizione. 

10 gennaio 2024 Lancio della missione spaziale Axiom 3 con pasta italiana a bordo della ISS, evento mediatico internazionale legato alla candidatura. 

2024 – 2025 Promozione della candidatura in importanti contesti internazionali — come il G7 Agricoltura di Ortigia, l’iniziativa «Agricoltura È» a Roma e le principali fiere agroalimentari in Europa e nel mondo — attraverso campagne di comunicazione e attività promozionali.

2024 – 2025 Promozione della candidatura in importanti contesti sportivi come il Concorso ippico di Piazza di Siena, la Ryders Cup, il Giro d’Italia, il campionato mondiale di Rugby e tanti altri.

10 giugno 2025 Gran finale del Tour Vespucci a Genova con spettacolo di droni e celebrazione della cucina italiana come patrimonio culturale.

29 giugno 2025 Evento internazionale a New York, con proiezione a Times Square ed evento al Gotham Hall per la promozione della candidatura, alla presenza delle istituzioni italiane e dell’Ice.

21 settembre 2025 Evento nazionale e internazionale «Il pranzo della domenica – Italiani a tavola», in centinaia di piazze italiane e ambasciate nel mondo, per celebrare la convivialità e il rito del pasto.

10 novembre 2025 Primo parere tecnico positivo dell’Unesco sul dossier «La Cucina Italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale». 

10 dicembre 2025 Decisione finale del Comitato intergovernativo Unesco a Nuova Delhi.

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