lunedì, 20 Aprile, 2026

A Gela la pizza di Cacciuolo esaltata dallo stellato Gallo

Serata «Stelle e Spicchi» con un menu gourmet ed equilibrato: dall'arancina con carciofo romano di benvenuto al dessert con cioccolato bruciato, arancia e rosmarino, passando per la Contemporanea col baccalà, la Cereali col gambero rosso e la Ruota di carro con la provola di Agerola. Il tutto abbinato ai vini Rallo

Una serata di grande intensità gastronomica ha acceso i riflettori su Gela. Da Daniele Cacciuolo Pizzeria&Bistrot, il patron Daniele Cacciuolo ha ospitato lo chef stellato Pierluigi Gallo per una cena d’autore dal titolo evocativo: Stelle e Spicchi. Un evento esclusivo che ha celebrato l’incontro tra impasti contemporanei e cucina da Guida Michelin. Una serata speciale, specie per Daniele, in quanto ricorrevano i due anni della nascita della sua pizzeria, che è anche un ottimo ristorante. Un locale moderno, elegante, funzionale, con il forno e il banco pizzeria a vista, circa 100 coperti quasi sempre sold out.

L’iniziativa nasce dalla stima reciproca tra i due professionisti. Cacciuolo, pizzaiolo napoletano che ha scelto Gela come seconda casa, è oggi un punto di riferimento nel territorio per la sua idea di pizza contemporanea: lunghe lievitazioni, studio costante sugli impasti, selezione rigorosa delle materie prime e una visione che trasforma la pizza in esperienza gastronomica completa, in equilibrio tra tradizione e innovazione. Quasi commosso, il padrone di casa ha accolto gli ospiti con parole sentite: «Sono emozionato e voglio ringraziare tutti per essere partecipi a questo evento speciale in cui ho l’onore di essere accompagnato da un carissimo amico, nonché grande chef stellato, Pier Luigi Gallo, che arriva da Roma». Gallo, chef classe 1983, originario di Castellammare di Stabia e cresciuto tra Abruzzo e Roma, con una solida esperienza nelle cucine dell’alta ristorazione italiana e una stella Michelin conquistata grazie a una cucina elegante, tecnica e identitaria, ha sottolineato il valore della condivisione: «Questa è una grande serata per entrambi, siamo in un posto fantastico con tanti professionisti e abbiamo una gran voglia di condividere passione e divertimento. Sarà la fusione di due visioni gastronomiche, i miei piatti si uniranno con le pizze del patron per proporvi qualcosa di unico».

Ed è proprio questa unione il cuore della serata: un dialogo armonico tra creatività culinaria e struttura degli impasti, tra tecnica stellata e identità territoriale. Sulle pizze di Cacciuolo, di tre impasti diversi, i top creativi di Gallo, gourmet ma ben equilibrati, hanno coinvolto i partecipanti. Visto l’apprezzamento, rimarranno in carta. Sono la bontà e la perfezione delle basi, soffici e al tempo stesso con la giusta percentuale di consistenza, a rappresentare e garantire il successo delle pizze di Daniele. In particolare, l’impasto ai cereali, in genere non facile da realizzare, ha riscosso l’applauso della serata.

Il percorso degustazione ha accompagnato i commensali in un viaggio articolato e coerente. Si è aperto con un welcome rivisitato, un’arancina ripiena di carciofo alla romana e fonduta di pecorino, abbinato a Bianco Maggiore–Rallo. A seguire, la Contemporanea, con impasto di tipo 0/1 a metodo indiretto, fior di latte, baccalà, lattuga e salsa alla cacciatora, in abbinamento Beleda Catarratto–Rallo. La proposta Cereali, con selezione di semi e metodo diretto, ha esaltato salsa di pomodoro giallo, gambero rosso, ricotta salata e limone arrosto, accompagnata ancora da Bianco Maggiore–Rallo. Con la Ruota di carro, impasto 0/1 a metodo diretto, tartare di agnello, provola di Agerola e majo allo zafferano, l’abbinamento è stato Il Manto Nero d’Avola–Rallo. A chiudere, il dessert: impasto al padellino con cioccolato bruciato, arancia e rosmarino, abbinato a Marsala Mille–Rallo. Un menu pensato come un crescendo, capace di intrecciare mare e terra, acidità e sapidità, consistenze e profumi, dimostrando come la pizza possa diventare una vera piattaforma di alta cucina.

Nel corso della serata, Cacciuolo ha voluto dedicare un pensiero speciale anche a chi ogni giorno rende possibile il lavoro dietro le quinte: «Un grazie sincero va a tutta la mia squadra, ai ragazzi di sala e di cucina che condividono con me sacrifici e passione. Senza di loro nulla di tutto questo sarebbe possibile. E soprattutto voglio ringraziare mia moglie Marzia Cremone: è il mio sostegno quotidiano, la mia forza silenziosa, la persona che crede in me anche nei momenti più difficili. Questa serata è anche sua».

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